Il bonus psicologi voluto dalla Regione Lazio potrebbe dover fare i conti con l’assenza di un numero adeguato di professionisti destinati alle Asl. L’allarme lanciato dalla Cgil. 

Il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti lo aveva annunciato su Facebook: a breve sarà istituito un fondo dedicato all’accesso alle cure per la salute mentale e la prevenzione del disagio psichico. Ma il cosiddetto Bonus psicologo dovrà fare i conti con l’assenza di un numero adeguato di professionisti nei consultori delle Asl.

A lanciare l’allarme è stata la CGIL che in una lettera inviata proprio al presidente Zingaretti scrive che, sebbene sia chiara l’importanza di tale provvedimento, “non bisogna sottacere la cronica carenza di professionisti strutturati e dedicati ai percorsi di prevenzione e cura psicologica nei servizi della Regione Lazio”.

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L’accusa lanciata dal segretario generale della CGIL Lazio Michele Azzolla e dal segretario della CGIL Funzione Pubblica Lazio Giancarlo Cenciarelli è assai forte: la Regione Lazio (come nel resto del Paese) non fa abbastanza per assumere nuovi psicologi nelle ASL. 

Eppure dei professionisti pronti ci sono già. Sono i vincitori del concorso da 33 posti da dirigente psicologo svoltosi in piena pandemia e che non ha mai portato alle assunzioni vere e proprie.

I 33 professionisti che hanno vinto il concorso andrebbero ad aggiungersi al personale delle Asl di Roma. Se non è ancora successo è per colpa dei ricorsi presentati dai non vincitori che – come spesso accade – allungano a dismisura i tempi necessari a effettuare le assunzioni.

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