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Lazio, approvato piano rifiuti. Raggi: “Zingaretti che ti hanno fatto i romani?”

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Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato il Piano regionale dei rifiuti fino al 2025. E si accende lo scontro tra la sindaca di Roma, Virginia Raggi, e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. 

Il testo ha ottenuto il voto favorevole della maggioranza; contrario il centrodestra e il M5s. “Un risultato di cui essere tutti orgogliosi” ha affermato nel suo intervento conclusivo l’assessore regionale ai Rifiuti Massimiliano Valeriani. “La Regione Lazio anche sui rifiuti ha fatto il suo dovere. Meno rifiuti prodotti, più differenziata, nuovi impianti e sviluppo economia circolare. Ora basta furbizie. Tutti si devono assumere le proprie responsabilità per una gestione green del ciclo. I rifiuti non sono un problema, ma una risorsa“, il commento di Zingaretti. Al vetriolo la risposta della sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Zingaretti parla di furbizie sui rifiuti – scrive -. L‘unica furbizia è quella del tuo piano regionale. Roma e i suoi tre milioni di abitanti non meritano altre discariche e tmb nella loro città. Non rispetti nemmeno la parola data“.

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“Nonostante gli impegni presi e le rassicurazioni fornite, scopriamo che in un emendamento della Giunta invece si prevede l’autosufficienza di Roma Capitale. Quante altre discariche dobbiamo aprire in città, presidente Zingaretti? Che ti abbiamo fatto noi cittadini romani per vederci trattati peggio degli altri?“. Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi ai cronisti che le chiedevano un commento dopo l’approvazione del piano rifiuti regionale che ha introdotto l’obbligo di autosufficienza nella gestione dell’immondizia per Roma Capitale.

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Roma – ha detto la sindaca – è una città di tre milioni di residenti ma in cui lavorano, vivono, studiano o vengono per turismo quasi altrettante persone: la presenza giornaliera supera i cinque milioni. Dopo che il principio generale stabilito in Italia e’ quello di realizzare Ato a livello provinciale,è  veramente una follia immaginare che Roma possa ospitare da sola al suo interno tante discariche e tanti siti per smaltire e trattare rifiuti per cinque milioni di persone, quando a Roma ne sono residenti tre che pagano la Tari anche per tutti gli altri. Pensare che in un’area circoscritta come quella di Roma, piena di vincoli urbanistici, archeologici, paesaggistici, si possano ospitare tutti questi siti all’interno del territorio è una follia. Tra l’altro il presidente Zingaretti sa bene che quando ci impose di aprire una discarica a dicembre 2019 l’accordo, perché l’abbiamo dovuta fare ancora prima del Piano rifiuti, era che saremmo stati trattati allo stesso modo delle altre città e avremmo potuto beneficiare di un Ato provinciale, anche perché la maggior parte delle persone che viene a Roma a lavorare e studiare sono cittadini della provincia, ma questo non e’ avvenuto”, ha concluso Raggi. 

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