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Lazio, vittoria green in Consiglio regionale: approvata unione del Parco dell’Appia Antica con quello dei Castelli

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L’unione dei due parchi apre tantissime possibilità, progetti di mobilità sostenibile, cammini e percorsi paesaggistici. Il commento dei firmatari Marta Bonafoni e Marco Cacciatore dopo l’approvazione del Consiglio Regionale del congiungimento del Parco dell’Appia Antica con il Parco dei Castelli Romani.

E’ stato approvato in Consiglio regionale l’emendamento, presentato a doppia firma da Marta Bonafoni, capogruppo della Lista Civica Zingaretti al Consiglio regionale del Lazio, e Marco Cacciatore, Consigliere Regionale Lazio con Europa Verde e Presidente della Commissione Rifiuti, Urbanistica, Politiche Abitative, grazie al quale il Parco dei Castelli Romani si congiunge finalmente con il Parco dell’Appia Antica con la creazione di una cerniera di circa 780 ettari che andrà a unire le due aree protette. Una notizia che arriva pochi mesi dalla conferma dell’ampliamento di 1.200 ettari del Parco dell’Appia Antica sancita lo scorso dicembre da una storica sentenza della Corte Costituzionale.

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L’idea, così come fu nei sogni di Antonio Cederna, è dar vita ad un prezioso ‘polmone verde‘ tra bellezze paesaggistiche ed archeologiche, che abbraccerà l’antica città di Boville, fondata da coloni di Alba Longa nel territorio del Comune di Marino, e la Tenuta dei Francesi nel Comune di Ciampino, area già sottoposta a tutela da oltre cinque anni a seguito dello straordinario ritrovamento dei resti della villa di Messalla e delle statue legate al mito di Niobe.

Si tratta di un’area relativamente piccola, che in realtà rappresenta uno spazio infinito se si pensa alla possibilità di veder ricongiunti, quindi fruibili in un unico sistema di valorizzazione, i due parchi – spiega a TeleAmbiente la consigliera Marta Bonafoni  – La prima cosa che dobbiamo fare, in accordo con i due Enti, è attivare il coordinamento delle azioni di valorizzazione, a partire da una governance comune che li vedrà co-protagonisti. Il Pnrr poi ci aiuterà a realizzare percorsi ciclopedonali, mobilità dolce, integrazione dei sentieri, anche grazie al fatto che all’interno del piano c’è una parte specifica dedicata alla valorizzazione del Parco dell’Appia Antica“. Conclude Bonafoni: “Agiremo lungo queste due direttrici: gli investimenti delle risorse che arriveranno dal Pnrr, per far toccare con mano ai cittadini cosa voglia dire l’unione dei due parchi e il lavoro da parte degli Enti, per promuovere iniziative e percorsi turistici“.

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Un patrimonio di inestimabile valore naturalistico, paesaggistico e archeologico viene così restituito alle cittadine e ai cittadini di Roma e dei Castelli, che potranno passeggiare lungo un unico grande parco, un sistema connesso di tutela e conservazione della biodiversità di oltre 20mila ettari, che dalle porte di Roma, al Monte Cavo, arriva fino al cuore della città eterna, a Caracalla.

“Oggi è il momento di rendere concreto il sogno di Antonio Cederna e fare in modo che il ‘corridoio verde’ sia fruibile, quotidiano. In questo modo si farà capire ai cittadini che si tratta di un progetto che può migliorare la vita di tuti i giorni. – spiega a TeleAmbiente il consigliere Marco CacciatoreBasta pensare a tutti i comuni dei Castelli Romani che raggiungono Roma il più delle volte in macchina oppure andando ad intasare le linee ferroviarie che, con qualche nodo di scambio, parallelo a quello che è il cammino e percorso paesaggistico, vedrebbero migliorata la vivibilità del proprio territorio. Con questo risultato stiamo riqualificando un polmone verde di rilevanza nazionale per estensione”.   

Conclude Cacciatore: “L’ecologia deve andare oltre la sola tutela dell’ambiente, dobbiamo occuparci di ecosistema, partendo dalla salvaguardia delle risorse naturali e dal loro godimento collettivo, senza tralasciare i temi della giustizia sociale, della redistribuzione delle ricchezze al fine di garantire la dignità delle persone e l’esercizio diffuso dei diritti”

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Proprio per favorire l’accessibilità e la fruizione dell’area, la norma, che porta finalmente a compimento l’impegno di questi anni in Consiglio regionale per rafforzare il patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale di Roma e della sua area metropolitana, permetterà ai due Enti di stipulare accordi di intesa e avviare forme di cooperazione, con l’obiettivo di mettere a sistema un modello di protezione e valorizzazione ambientale e turistica dei due parchi sempre più integrato.

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L’obiettivo del centro-sinistra nella Roma futura dovrà essere quello di coronare il sogno cederniano aggiungendo all’area sottoposta a tutela un ultimo tassello che da Caracalla arriva a piazza Venezia, passando per i Fori e il Colosseo. Potrà essere così finalmente attuato il grande progetto Fori-Appia ideato da Antonio Cederna, con lo smantellamento della via dei Fori, per permettere alle cittadine e ai cittadini di ripercorrere il Grand Tour attraversando le cinque piazze pedonali dei Fori di Traiano, Augusto, Cesare, Nerva e del Tempio della Pace fino alla via Appia Antica.

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