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Lamazuna, soluzioni zero waste che fanno bene all’ambiente

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Deodorante, shampoo e dentifricio solido: queste sono solo alcune delle alternative che ci permettono di ridurre gli sprechi e il nostro impatto sull’ambiente. Le avete mai provate? Ecco i vantaggi e i consigli per uno stile di vita “zero waste” di Raffaele Chiandussi, responsabile comunicazione del brand Lamazuna. 

Seguire una filosofia “zero waste” vuol dire avere uno stile di vita che ha come obiettivo la riduzione del processo di produzione dei rifiuti. Le aziende hanno il ruolo fondamentale di incentivare nei consumatori, sempre più attenti nei loro acquisti, ad orientarsi verso prodotti naturali, che non inquinano, che durino nel tempo e che abbiano un packaging sostenibile.

Nella nostra quotidianità tra i prodotti che più usiamo ci sono quelli da bagno, come shampoo, bagnoschiuma, deodoranti. Quali alternative offre il mercato e quali sono i vantaggi nell’usare, ad esempio, uno shampoo solido rispetto ad uno liquido? Raffaele Chiandussi, responsabile comunicazione del brand Lamazuna, ci ha raccontato dell’obiettivo zero rifiuti e delle migliori soluzioni che l’azienda da 10 anni offre per ridurre in modo considerevole lo spreco in bagno.

 

Come nasce Lamazuna? 

Nasce nel 2010 da un’idea di Laëtitia Van de Walle, all’epoca aveva 25 anni, con l’obiettivo di cambiare, attraverso dei dischetti in microfibra, l’utilizzo dei normali dischetti in cotone che le donne usano per struccarsi: è stato questo il primo prodotto Lamazuna. Da lì Laëtitia ha iniziato a ripensare a molti prodotti per eliminare i rifiuti che creiamo in sala da bagno. Nel 2014 diventò il primo brand francese ad offrire un dentifricio e un deodorante solido. Da allora il brand ha continuato ad essere leader nella cosmesi solida in Francia. 

 

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Quali vantaggi ci sono nello scegliere prodotti solidi rispetto a quelli che siamo abituati ad usare?

Il primo vantaggio di un prodotto solido è quello di essere più concentrato, 100% ingredienti di origine biologica, naturali e vegani. Quando acquistiamo una bottiglia di shampoo solitamente il primo ingrediente è l’acqua, cosa che non accade con un prodotto solido.

Per il trasporto vengono usati involucri in cartone o prodotti nudi ma in ogni caso privi di imballaggi in plastica. Tra gli altri prodotti per ridurre gli sprechi in bagno c’è il nostro spazzolino (cambiando la testina è possibile riutilizzarlo infinite volte) e Oriculì, il bastoncino per le orecchie realizzato in bioplastica, un’alternativa ecologica ai cotton fioc, tra i rifiuti più ritrovati sulle spiagge. Tutti questi prodotti durano nel tempo e riducono al minimo lo spreco.

Rispetto a quando siete partiti come è cambiata la conoscenza e la coscienza dei consumatori nei loro acquisti?

Se parliamo a livello internazionale, ci sono due elementi che hanno cambiato la coscienza delle persone: il primo l’uscita nel 2013 del libro di Bea Johnson“La mia casa zero waste, una delle pioniere dello zero waste che ha aperto gli occhi a molti sui vantaggi nell’usare alcuni prodotti per ridurre il nostro impatto nel quotidiano; il secondo la Cop21 di Parigi a fine 2015, dove i grandi della Terra si sono incontrati e preso coscienza del climate change.

Dal 2010 fino al 2016 Letizia era quasi da sola, un piccolo sito web sul quale acquistavano solo pochi ecologisti. Ad oggi dietro il brand Lamazuna lavorano 70 persone (erano partiti in due). Negli ultimi quattro anni il mercato è cresciuto, i consumatori hanno iniziato a comprendere come sia facile usare uno shampoo solido, i suoi vantaggi, e come questi prodotti siano facilmente sostituibili con gli altri. A volte è solo una questione di blocchi mentali.

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Le aziende devono proporre alternative sostenibili ai consumatori ma come stare attenti a chi pratica invece solo del “greenwashing”?

Quando facciamo della comunicazione cerchiamo di essere più chiari possibili con i nostri consumatori. Ci sono molte aziende, sull’onda del successo di questo tipo di prodotti, che cercano di vendere utilizzando metodi di marketing che vanno solo a confondere il cliente finale. Personalmente posso consigliare prima dell’acquisto di tenere presente gli ingredienti, quindi guardare le etichette o farsi aiutare da app che con una foto al QR code danno un aiuto su cosa è presente all’interno del prodotto. E poi informarsi sull’azienda dalla quale vogliamo acquistare consultando il loro sito web. 

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