Il nuovo materiale a base biologica è realizzato con fondi di caffè riciclati di origine industriale

L’idea venuta alla Cooperativa sociale milanese Il Giardinone è di quelle che fa sorridere: creare delle tazzine di caffè grazie al riciclo dei fondi di caffè.

Ma la verità è che si tratta di una straordinaria operazione di economia circolare per la riduzione dell’impatto industriale della produzione dell’“oro nero”.

Da questa idea, dunque, è nato Coffeefrom, un materiale a base biologica realizzato con fondi di caffè riciclati. Il progetto vede la collaborazione di diverse aziende della filiera della bioplastica e il Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “Giulio Natta” del Politecnico di Milano.

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“Oggi la percentuale di fondo di caffè nel materiale Coffeefrom così come in ogni tazzina è di circa il 15%, l’obiettivo è aumentarla notevolmente, per utilizzare quanto più materiale organico esausto possibile, sostituendo così l’utilizzo di materie prime altrimenti provenienti dall’altra parte del mondo”, spiega Laura Gallo, presidente della Cooperativa.

Soltanto nel 2021, sono state prodotte circa 5500 tazzine di caffè grazie all’utilizzo di una tonnellata di fondi di caffè esausti.

L’idea, dunque, rientra nella più ampia visione della cooperativa il Giardinone. Si tratta di una Cooperativa Sociale nata nel 1996 a Locate Triulzi, in provincia di Milano che si occupa di progettazione e manutenzione del verde, pulizie civili, sanificazioni e servizi cimiteriali.

“Dal 2015 – spiegano dalla cooperativa – i nostri servizi ambientali si sono orientati verso i principi dell’economia circolare, dove competenze e relazioni si muovono verso una comune visione a zero sprechi. Le nostre attività si basano su solidi valori di cooperazione e  solidarietà, perseguendo l’interesse generale della comunità e dell’integrazione sociale. Per questo, collaboriamo con istituzioni locali per sperimentare nuovi servizi e creare nuove opportunità di lavoro, in particolare per categorie fragili di lavoratori”.

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