Cultura

74 FESTIVAL DI VENEZIA. LEONE D’ORO A GUILLERMO DEL TORO CON THE SHAPE OF WATER. BOCCIATA L’ITALIA

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Venezia. Vince Guillermo del Toro con The Shape of water, produzione hollywoodiana 20th Century Fox, una storia di poesia e orrore che ha conquistato fin dalla proiezione pubblico e critica Affonda l’altro insistente favorito della vigilia, Three Billboards outside Ebbing, Missouri (solo un’Osella alla sceneggiatura per il regista Martin McDonagh), e soprattutto viene bocciata in blocco  l’intera truppa dei quattro film italiani: Ammore e malavita, The Leisure seekerUna famiglia.

Premio di consolazione per Hannah di Andrea Palladoro  che si assicura la prestigiosa coppa Volpi per la magistrale interpretazione femminile che va a Charlotte Rampling.

Bocciato anche  Human Flow di Ai Weiwei  che per moilti era il vero antagonista di Del Toro. Ancora più bocciato  George Clooney di Suburbicon e Jennifer Lawrence di “Mother”, insiene a tutta una pattuglia di divi: da Matt Damon a Julianne Moore, mentre anche la presenza di  Javier Bardem e Michelle Pfeiffer, non ha salvato “Mother” che ha pagato i fischi e le brutte critiche per questo thriller psicologico del regista (e compagno della Lawrence) Darren Aronofsky, che nel 2008 vinse il Leone d’oro con The Fountain, per poi confezionare film di successo (Wrestler, Cigno nero, Noah). Cast stellare. Regista pluridecorato, film bocciatissimo

La giuria presieduta dall’attrice Annette Bening, con l’italiana Jasmine Trinca, Ildikó Enyedi, Michel Franco, Rebecca Hall, Anna Mouglalis, David Stratton, Edgar Wright, Yonfan, ha poi premiato Kamel El Bash, coprotagonista del film francolibanese The Insult, come miglior attore; l’israeliano Samoel Maoz Gran Premio della Giuria –Leone d’Argento per il suo Foxtrot.

Al francese Xavier Legrande è andato il Leone d’Argento alla regia per Jusqu’a la garde, film che raccoglie anche il Premio Venezia Opera Prima “Luigi de Laurentiis”.

Non del tutto inatteso il Premio Speciale della Giuria, per il western australiano dagli echi alla Sergio Leone diretto da Warwick ThorntonSweet Country, che mette in scena una storia vera accaduta in Australia negli anni venti con protagonista un aborigeno accusato ingiustamente dell’omicidio di un colono bianco. Mentre ampiamente prevedibile è stato il Premio Mastroianni al Miglior attore emergente che fin dai titoli di coda di Lean on Pete è finito tra le mani del 18enne statunitense Charlie Plummer.

 

Nulla da fare per Paolo Virzì con il suo The Leisure Seekers,con due grandi del cinema come Helen Mirren e Donald Sutherland. Storia commovente, certamente basata sull’interpretazione di questi due mostri sacri che ha strappato appalusi, consensi ma anche critiche esageratamente feroci degli americani di “The Hollywood Reporter” e “Variety” che hanno massacrato il film: “Neanche due attori del talento di Helen Mirren e Donald Sutherland possono salvare questo incredibilmente prevedibile Alzheimer’s road movie”. Il Guardian più sobrio ha parlato “di film riuscito ma che non convince del tutto”.

Perché tanta cattiveria per un film che comunque regge le due ore di sala? Forse perché gli americani sono abituati a una precisione narrativa più serrata; forse perché al fianco dei due attori hollywoodiani c’è ben poco; forse perché la sceneggiatura e quindi i dialoghi mancano di creatività.

E però il film funziona, proprio perché Virzì lascia briglia sciolta alla Mirren e a Sutherland, che torna a recitare in un film italiano quaranta anni dopo la straordinaria interpretazione di Casanova nel film capolavoro di Federico Fellini.

E’ ovvio che Virzì sia tutt’altro che il visionario Fellini, ma anche in The Leisure Seekrs c’è molta poesia e un impianto che come per la commedia italiana lascia tutto lo spazio anche all’improvvisazione dei grandi attori presenti sulla scena. Siamo certi che il film godrà di un buon successo al botteghino.

Dopo il grande successo delle edizioni precedenti, per il sesto anno la Sala Web di Venezia permette la visione online in tutto il mondo, raggiungibile dal sito www.labiennale.org, di film significativi della selezione ufficiale della Mostra del Cinema, a partire dal giorno in cui vengono presentati in prima mondiale al Lido e fino al 19 settembre.

Marcello Mastroianni, Leone D’Oro alla Carriera 1990

 

 

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