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Bonus Lazio Km 0, incentivi ai ristoratori per l’acquisto di prodotti agroalimentari laziali

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Km 0. Un rimborso pari al 30% della spesa per i ristoratori che scelgono i prodotti locali DO, IG e PAT. Lo prevede il ‘Bonus Lazio Km0’ promosso dalla Regione Lazio per dare un ulteriore sostegno (oltre al bonus ristoranti contenuto nel Decreto Agosto) ai ristoranti e le aziende agricole locali.

L’iniziativa destina 10 milioni di euro al settore Ho.Re.Ca (ovvero della ristorazione) per l’acquisto di prodotti agroalimentari del Lazio.

Ai ristoratori sarà concesso un contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, pari al 30% della spesa effettuata per l’acquisto di prodotti DO (Denominazione di Origine), IG (Indicazione Geografica) e PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) del territorio laziale.

L’importo del contributo, che sarà ricevuto a fronte di una fattura già quietanzata per l’acquisto dei prodotti indicati dal bando, varia:

  • da un minimo di 500 euro– a fronte di una spesa ammissibile di almeno 1.667 euro
  • a un massimo di 5.000 euro – per una spesa ammissibile pari ad almeno 16.667 euro

Potranno partecipare al bando, per cui saranno garantite procedure semplificate e tempestive, gli operatori della ristorazione che esercitano attività primaria o secondaria nel Lazio iscritta ai seguenti codici ATECO:

  • ristorazione con somministrazione (cod. 56.10.11)
  • attività di ristorazione connesse alle aziende agricole (cod. 56.10.12)
  • ristorazione su treni e navi (cod. 56.10.50)
  • catering per eventi, banqueting (cod. 56.21.00)

“Con questi 10 milioni – ha affermato  l’assessore all’Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali, Enrica Onorati – determiniamo un effetto leva di 30 milioni di euro di acquisti di prodotti laziali. Questa misura sarà inoltre cumulabile con altre misure di sostegno e chiederemo alle associazioni di categoria di aiutarci nel monitoraggio e nella massima diffusione di questa opportunità.”

Il bando “nasce dal lavoro di due assessorati, Sviluppo Economico e Agricoltura, insieme all’impegno operativo di Lazio Crea, e testimonia quanto la collaborazione rappresenti il nostro modus operandi. I 10 milioni stanziati – ha concluso Onorati – fanno parte dei 35 milioni per l’agricoltura provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione 2014-2020 dell’Unione europea, frutto dell’accordo di riprogrammazione siglato dal presidente Zingaretti e dal ministro Provenzano”.

Per l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli il bonus “è una nuova azione strategica della Regione, non è un fatto isolato ma solo l’inizio. Non è solo una misura con cui si mettono a disposizione 10 milioni della riprogrammazione del Fsc, ma diventerà la prima azione integrata della nuova programmazione 2021-2027”.

“Il messaggio che vogliamo dare a produttori e ristoratori del Lazio è che da oggi – ha poi aggiunto Orneli – oltre a una strategia nazionale che punta molto sul Made in Italy, ci sarà un’azione che si ripeterà ogni anno e che punta a rendere strutturale il collegamento tra la nostra rete di ristoranti, agriturismi e aziende di catering e i prodotti locali di eccellenza per rispondere a un bisogno crescente e alla domanda dei consumatori ma anche per guardare al dopo Covid, accompagnando un riposizionamento competitivo e il rafforzamento di una filiera per noi strategica che è parte dell’identità e della forza della nostra regione”.

La misura si rivolge alle circa 18mila aziende registrate nelle Cciaa, compresi i ristoranti degli alberghi, e ai produttori di prodotti certificati come Made in Lazio.

Partiamo con le denominazioni di origine, le indicazioni geografiche e i prodotti agroalimentari tradizionali, come vini, oli, formaggi e salumi – ha concluso l’assessore Orneli – ma abbiamo già preso l’impegno ad avviare un tavolo per ragionare, insieme alle associazioni con cui abbiamo costruito la misura, su come allargare il paniere di prodotti”.

Dallo scorso 20 ottobre, è possibile depositare on line la fattura, con la chiara indicazione dei prodotti Made in Lazio, direttamente insieme all’Iban.

In 10-15 giorni, dopo i controlli sulla domanda, partirà il rimborso del 30% della fattura, da un minimo di 500 euro che equivale a una spesa di circa 1.600 euro fino a un massimo di 5.000 euro per una spesa di circa 16mila euro.

“Siamo assolutamente coscienti della necessità di sostenere l’economia e determinate fasce di attività produttive che con lo smartworking e il timore di andare nei locali hanno sofferto più di altre – ha detto il presidente Nicola Zingaretti nelle sue conclusioni – La linea su cui abbiamo ragionato molto è quella che unisce due settori produttivi, ristorazione e agriturismi da una parte e produzione agricola dall’altra, andando incontro a una redistribuzione della ricchezza di cui c’era bisogno”.

“Abbiamo messo 10 milioni – ha aggiunto Zingaretti – ma se necessario siamo pronti a rifinanziare questa misura, perché ridurre del 30% il costo della fornitura non è tutto, ma è un passo avanti e un incoraggiamento per chi ha deciso di riaprire la propria attività, facendolo sentire meno solo e favorendo al tempo stesso la produzione agricola del nostro territorio”.

 

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