Clima

JP Morgan, la vita umana cambierà per sempre a causa dei cambiamenti climatici

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Secondo un report degli esperti della banca JP Morgan, i cambiamenti climatici colpiranno la salute e la vita umana nel “modo in cui la conosciamo”.

La vita umanacome la conosciamo” potrebbe essere minacciata dai cambiamenti climatici secondo gli economisti di JP Morgan. In un report per gli azionisti, gli economisti sostengono che senza azioni concrete potrebbero esserci “risultati catastrofici”. La banca ha spiegato che il report è stato prodotto da un team “totalmente indipendente dalla compagnia”.

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Nonostante non sia il primo avvertimento da parte della banca, le parole utilizzate nel report sono state molto forti. “Non possiamo escludere un futuro catastrofico in cui la vita umana come la conosciamo venga minacciata“, hanno dichiarato gli economisti David Mackie e Jessica Murray. Le emissioni di carboniocontinueranno ad avere effetti sul clima per secoli e potrebbero essere irreversibili” hanno spiegato i due esperti, aggiungendo che le azioni per contrastare i cambiamenti climatici dovrebbero essere motivate “dalla possibilità di eventi metereologici estremi”.

 

I cambiamenti climatici potrebbero colpire la crescita economica, la salute e la qualità della vita delle persone, mettendo pressione sulle scorte d’acqua, la fame e gli sfollamenti. Inoltre i cambiamenti climatici potrebbero portare a conflitti e minacciare la biodiversità e la sopravvivenza delle specie. Per mitigarne gli effetti è necessario raggiungere le zero emissioni entro il 2050 e per farlo è necessario introdurre una tassa globale sulle emissioni. Tuttavia, gli autori del report sostengono che questo non possa accadere subito. I paesi industrializzati temono che una riduzione delle emissioni possa colpire la competitività del mercato del lavoro mentre i paesi in via di sviluppo “vedono le attività legate alle emissioni come un modo per alzare gli standard della qualità della vita”. “E’ un problema globale ma non ci sono soluzioni in vista”.

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La banca ha avvertito riguardo i cambiamenti climatici in passato, sebbene non in termini così forti come predetto dagli economisti. A maggio JP Morgan ha definito i cambiamenti climatici come “una sfida globale” che presenta dei rischi per le imprese. Le grandi organizzazioni come JP Morgan sostengono che le inazioni sui cambiamenti climatici possano avere un enorme impatto sui ricavi, cosa che potrebbe avvenire anche in caso di inazioni. La stessa banca è stata fortemente criticata in passato per gli investimenti nei combustibili fossili. Rainforest Action Network ha rilasciato un report lo scorso anno accusando la banca di essere stato il maggior finanziatore di progetti legati ai combustibili fossili tra il 2016 e il 2018.

Rupert Read, professore di filosofia all’Università dell’East Anglia e portavoce di Extinction Rebellion, ha affermato che la banca è “considerata da molti come il più grande finanziatore di combustibili fossili al mondo” e che se perfino i ricercatori della banca sostengono che il futuro dell’umanità sia a rischio, allora anche la banca dovrebbe cambiare direzione. “E’ un bene che i ricercatori stiano dicendo la verità ma la banca rimane un grande finanziatore di combustibili fossili. Tutti sono responsabili per il cambiamento, sia gli investitori, che i CEO che gli azionisti”. Un portavoce di JP Morgan ha spiegato che il report è “completamente indipendente dalla banca”, declinando ulteriori risposte.

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Mark Cutifani, CEO di Anglo American, ha raccontato di come la compagnia stia cercando di ridurre le proprie impronte di carbonio e “di poter vedere il percorso per creare miniere carbon neutrali”. Parlando delle tempistichesiamo preoccupati dal dover dare una data precisa perché le tecnologia si evolve continuamente. Ci arriveremo ma la questione è su quanto rapidamente possa esser fatto”.

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