Jova Beach Party, tappa a Cerveteri. Pascucci: “Il concerto ha tutte le autorizzazioni ambientali”

E’ partito il Jova Beach Party sui litorali italiani, il tour di Lorenzo Jovanotti. Unica tappa nel Lazio a Cerveteri il prossimo 16 luglio sulle spiagge di Campo di Mare. Ma alcuni comitati, composti da cittadini e ambientalisti, criticano l’iniziativa per le interferenze e danni che potrebbero subire gli habitat protetti. Il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci risponde alle polemiche: “Nessuna norma ambientale è stata violata”. Intervista.

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Il Jova Beach Tour arriva a Cerveteri, unica tappa nel Lazio. Il cantante Lorenzo Jovanotti raggiungerà le spiagge di Campo di Mare martedì 16 luglio.  Le tappe sono state scelte per portare all’attenzione del pubblico il problema dell’inquinamento da plastica.  Il tour infatti è supportato dal Wwf, l’organizzazione mondiale dedicata alla conservazione della natura: “Crediamo nella volontà di Lorenzo di dare una mano a questa causa e nella capacità di trasformare una festa in un’occasione per raggiungere con un messaggio ecologista e di rispetto del pianeta un grandissimo numero di persone. Ci siamo quindi impegnati, attraverso la nostra competenza scientifica e l’esperienza maturata in tanti anni di lavoro sul campo, affinché il tour si svolga nel rispetto degli habitat e delle specie viventi”.

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Ma nonostante l’intento dell’associazione e del cantante, sono state espresse alcune perplessità e, in alcuni casi, vere e proprie polemiche su alcune località scelte per le tappe del Jova Beach Party.

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Dopo la tappa di Lignano e la foto postate sui social sulle condizioni in cui è stata lasciata la spiaggia dopo il concerto, il prossimo 16 luglio il tour sarà a Cerveteri.  Alcuni comitati, come quello spontaneo No Party alla Palude, hanno però già denunciato il fatto che diverse ruspe sono in azione per uno “scoticamento” delle dune della fascia di litorale della località balneare per fare spazio al villaggio del Jova Beach Party.

“Sin dal primo annuncio del tour – si legge in una nota – il Comitato No Party alla Palude –  formato da cittadini, associazioni, ambientalisti, ricercatori vicini al territorio – ha sottolineato le inevitabili interferenze e danni che avrebbero subìto habitat protetti. E infatti le criticità e i problemi interessano tutte le tappe della tournée ed hanno fatto partire diversi esposti, relativi al rilascio delle autorizzazioni e ai vincoli paesaggistici e normativi ricadenti sulle zone prescelte. Malgrado lo spostamento dall’area critica della spiaggia di Torre Flavia – sottolineano dal Comitato –  ruspe e camion sono in attività continua dalla mattina al tardo pomeriggio, a pochissimi metri dal Monumento Naturale Palude di Torre Flavia. Hanno già sbancato le dune della fascia di litorale della località balneare per fare spazio al “villaggio” del Jova Beach Party. Al posto delle dune sorgerà il backstage del Jova Beach Party, con annesso campo di atterraggio per un’eliambulanza. Si prefigura un vero scempio”.

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Il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, ha precisato a riguardo che “questo concerto ha ottenuto tutte le autorizzazioni ambientali, inclusa la Vinca e che abbiamo effettuato indagini che hanno stabilito la natura sabbiosa e non dunale delle aree oggetto dell’intervento”.

“Si tratta di un evento storico per il nostro territorio che porterà un indotto in termini di immagine e di ritorno economico alla nostra città.  – spiega il sindaco – Sono infatti attesi oltre 40mila spettatori per i quali l’organizzazione, a cura della Società The Base, ha predisposto sei treni speciali mentre a Campo di Mare abbiamo previsto oltre 15mila posti nelle aree parcheggio dedicate”. 

E il comitato spontaneo non risparmia critiche al partner di Jovanotti,  il WWF Italia: “Ci domandiamo come il Wwf Italia abbia potuto dare la sua partnership a questi concerti. La sua missione non dovrebbe coincidere con il conservare e proteggere le specie vegetali ed animali? Invece qui si avalla l’utilizzo di ruspe e trattori sulle spiagge, mentre sono anni che si delegittima la pulizia meccanizzata degli arenili, una pratica che distrugge la vita naturale”.

Con una dichiarazione apparsa sulla stampa, l’amministratore delegato della Trident Music, Maurizio Salvadori, rispondendo agli attacchi degli ultimi giorni chiama in causa proprio il Wwf e lascia intendere un ruolo attivo dell’associazione nell’organizzazione delle tappe del tour: “Da oltre sei mesi la nostra società, che opera in partnership con il Wwf, ha lavorato alacremente per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie all’effettuazione del tour di Lorenzo Jovanotti Cherubini nei lidi italiani. Tutto questo percorso è stato monitorato quasi quotidianamente e condiviso dal Wwf, che ci ha continuamente consigliati e supportati sulle doverose scelte da effettuare a protezione dell’ambiente e che ringraziamo”.

La tappa invece del 10 luglio sulle spiagge di Rimini e Riccione è arrivata a far scattare anche un’interrogazione parlamentare: nella zona hanno nidificato diverse coppie di fratini, una specie in via di estinzione, e i pulcini non saranno in grado di volare prima del 15 luglio, rischiando dunque di essere uccisi nel corso del concerto.

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