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Joe Biden invita Putin e Xi Jingping al summit sul clima del 22 aprile

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Il presidente americano Joe Biden ha invitato il presidente russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping al summit virtuale sul clima che si svolgerà il 22 e 23 aprile, in occasione della Giornata della Terra.

Il summit, che vedrà la partecipazione di 40 leader mondiali, è stato organizzato dagli Stati Uniti su spinta di Biden per segnare il ritorno degli Usa nell’accordo di Parigi (come promesso il suo primo giorno alla Casa Bianca), dopo l’abbandono dell’ex presidente Donald Trump.

Joe Biden infatti, a fine gennaio scorso aveva annunciato di voler organizzare un vertice sul clima il 22 aprile in coincidenza con la Giornata della Terra.

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Un comunicato della Casa Bianca ha spiegato che Biden non ha ancora parlato direttamente con i suoi omologhi Xi Jinping e Vladimir Putin, ma loro “sanno di essere invitati” al summit, che quest’anno si svolgerà solo in modalità virtuale a causa della pandemia.

Il presidente americano, mostrando grande fermezza nei loro confronti, ha dichiarato di voler cooperare con Russia e Cina.

Sono invitati anche il primo ministro indiano Narendra Modi, il capo del governo israeliano Benjamin Netanyahu, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il brasiliano Jair Bolsonaro.

L’incontro – ha spiegato la Casa Bianca – si terrà nell’arco di due giorni per sottolineare l’urgenza ed i vantaggi economici di un’azione risoluta per il clima e segnerà un passo importante verso la COP26 che si terrà a Novembre a Glasgow, in Scozia”.

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La nuova Amministrazione Usa, un po’ indietro con i tempi rispetto a quanto annunciato, si è impegnata a ridurre i livelli di inquinamento nel settore energetico degli Stati Uniti a zero entro il 2035 e raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. 

Mentre Biden si occupa della crisi sanitaria ed economica, l’ex segretario di Stato ed ex candidato alla Casa Bianca, John Kerry prepara le basi per il vertice di Glasgow, invitando gli Stati a rivedere verso l’alto le loro ambizioni climatiche.

L’accordo di Parigi, stipulato nel 2015, mira a limitare l’aumento delle temperature globali a due gradi rispetto ai livelli della rivoluzione preindustriale e a continuare gli sforzi per limitare questo aumento a 1,5 gradi. 

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