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CETRI-TIRES E VICE PRESENTANO: “THE THIRD INDUSTRIAL REVOLUTION: A NEW SHARING ECONOMY”

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Jeremy Rifkin. Il film, che racconta le infrastrutture intelligenti della sharing economy, verrà presentato lunedì 15 ottobre presso l’Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati.

VICE, la media company per millennial numero uno al mondo, in collaborazione con il centro studi europeo CETRI-TIRES presenta l’opera cinematografica “The Third Industrial Revolution: A Radical New Sharing Economy”. Il film racconta la creazione delle infrastrutture della Terza rivoluzione industriale e lo sviluppo di un modello economico innovativo in Europa e Cina: la sharing economy.

Prodotto da VICE, il film sarà proiettato lunedì 15 ottobre alle ore 10,00 alla Camera dei Deputati (Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari) con la partecipazione speciale del professor Jeremy Rifkin ed ospite d’onore il regista Eddy Moretti, con gli interventi del direttore europeo dell’ufficio di Jeremy Rifkin Angelo Raffaele Consoli e del coordinatore nazionale CETRI-TIRES Antonio Rancati, con premiazione finale CETRI Educational Awards 2018 agli istituti scolastici e Premio Speciale Rinnovabili.it.

Saranno presenti 250 studenti e docenti di scuole superiori ed università di Assisi e Foligno – Perugia, Avezzano, Castel di Sangro e Sulmona – L’Aquila, Campobasso, Chieti, Francavilla al Mare, Isernia, Montecatini Val di Cecina, Pomarance e Volterra – Pisa, Parma, Pescara, Pomezia, Velletri e Roma, Praia a Mare e Tortora – Cosenza, Recanati – Macerata, Vasto.

Media partner dell’evento: AMBIENTE News, Rinnovabili.it e TeleAmbiente

Nel film, Rifkin sostiene che la sharing economy della Terza rivoluzione industriale sia il primo sistema economico innovativo dopo il capitalismo e il socialismo del 19esimo secolo—e questo ne fa un evento storico fondamentale. Rifkin è consulente dell’Unione Europea e della Repubblica Popolare Cinese, nonché il principale pensatore dietro le impalcature della Terza rivoluzione industriale.

Se negli Stati Uniti di Trump si continuano a finanziare infrastrutture obsolete pensate per la Seconda rivoluzione industriale, l’Unione Europea e la Repubblica Popolare Cinese stanno mettendo in campo nuove infrastrutture intelligenti che coniugano comunicazione internet in 5G, e nuova mobilità driverless: la combinazione di questi fattori cambierà radicalmente il modo in cui Europa, Cina e il mondo intero pensano e muovono l’economia nel 21esimo secolo.

Secondo la European Energy Review, “forse nessun altro autore o pensatore ha avuto un’influenza sulle politiche climatiche ed energetiche europee pari al famoso ‘visionario’ americano Jeremy Rifkin.”

Sinossi del film

Jeremy Rifkin racconta le nuove infrastrutture intelligenti della Terza rivoluzione industriale, che coniugano comunicazione internet in 5G, nuova mobilità driverless, e una piattaforma per l’internet of things che collega le strutture residenziali, commerciali e industriali e cambierà il modo in cui pensiamo e muoviamo l’economia nel 21esimo secolo. Le imprese private connesse all’internet of things possono sfruttare grandi quantità di dati e la possibilità di analizzarli per sviluppare algoritmi che stimolano l’efficienza, aumentano la produttività e abbassano drasticamente i costi marginali di produzione e distribuzione di una vasta gamma di beni e servizi, dando vita a una versione innovativa e radicale di sharing economy. Oggi, milioni di persone in tutto il mondo producono musica, video, contenuti sui social media, energia rinnovabile, case, automobili, contribuiscono a Wikipedia, frequentano università online, e condividono questi e altri beni e servizi.

Nella sharing economy il possesso lascia il posto all’accesso, venditori e compratori sono sostituiti da fornitori e utenti, i prosumer prendono il posto di possessori e lavoratori, il capitale sociale diventa importante quanto il capitale di mercato, il consumismo si piega alla sostenibilità, e gli indici della qualità della vita diventano più importanti del PIL. La sharing economy, con i suoi costi marginali azzerati, è un’economia circolare in cui beni e servizi vengono ridistribuiti tra tutti gli utenti, riducendo così drasticamente l’impronta ecologica della società.

Le infrastrutture della Terza rivoluzione industriale e lo sviluppo della sharing economy a livello mondiale guida la società nell’era post carbone, un’era in cui l’energia viene da sole, vento e altre risorse rinnovabili; inoltre, trasporti e sistemi logistici a livello globale vengono operati con veicoli elettrici, segnando l’avvento dell’epoca della sostenibilità. Il capitalismo non scomparirà, ma non sarà l’unico arbitro della nostra vita economica: dovrà trovare il suo posto a fianco della sharing economy, nell’ambito di un sistema economico ibrido che, nel 21esimo secolo, renderà la società più egualitaria e sostenibile.

Rifkin fa notare che questa infrastruttura multigenerazionale farà aumentare la produttività, genererà un modello di business adatto all’era digitale e offrirà lavoro a milioni di millennial. Il film The third Industrial Revolution offre una nuova lente per comprendere le ondate sismiche che stanno scuotendo le nostre credenze sull’economia, la governance e la società, e punti di riferimento per orientarsi nel prossimo stadio della storia dell’uomo.

Nel film, Rifkin spiega che la Terza rivoluzione industriale è ben più di un insieme di trasformazioni tecnologiche ed economiche. Il nuovo paradigma economico trasformerà anche la società, e ci spingerà a ripensare i nostri concetti di libertà, potere e identità, mentre ci prepariamo per l’era della biosfera.

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