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Jane Goodall vince il Templeton 2021 come riconoscimento alla sua carriera

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Jane Goodall è la vincitrice del premio Templeton 2021. Un riconoscimento alla lunga e gloriosa carriera dell’etologa e primatologa, promotrice dell’osservazione scientifica animale ‘cruelty-free’.

Jane Goodall vince il premio Templeton 2021 come riconoscimento alla sua lunga e gloriosa carriera. L’etologa e primatologa inglese, 87 anni, sin dagli anni ’60 è considerata tra i massimi esperti mondiali sugli scimpanzè. Prima in Tanzania e poi in Congo, Jane Goodall è stata tra i primi ricercatori a proporre un’osservazione e uno studio degli scimpanzè senza utilizzare metodi crudeli come la cattura. Grazie alle sue osservazioni, la scienza riuscì nel corso degli anni a stabilire che il virus dell’HIV nell’uomo era avvenuto proprio a causa di un salto di specie dagli scimpanzè.

 

Jane Goodall ha fondato anche un istituto che porta il suo nome e che promuove, in 67 diversi paesi, l’adozione di pratiche che permettano una convivenza pacifica tra l’uomo e le scimmie antropomorfe come gorilla e scimpanzè, per uno sviluppo delle comunità locali senza la distruzione degli habitat naturali. Il Templeton 2021 prevede anche un premio in denaro di 1,5 milioni di dollari (oltre 1,2 milioni di euro). Jane Goodall ha spiegato al Guardian: “Quei soldi potranno fare una grande differenza per tutti i nostri programmi in giro per il mondo. Per me è un onore aver ottenuto lo stesso riconoscimento assegnato a persone come il Dalai Lama o l’arcivescovo Desmond Tutu”.

Il premio è assegnato ogni anno dalla John Templeton Foundation. La presidente Heather Templeton Dill ha spiegato di aver voluto premiare Jane Goodall per “un lavoro esemplare di umiltà, umanità e desiderio di conoscenza, che ha permesso di scoprire molto sull’intelligenza animale”. Il lavoro della ricercatrice non si è fermato nonostante la pandemia e l’età avanzata: Jane Goodall negli ultimi 15 mesi ha continuato a svolgere il proprio operato di divulgatrice in maniera virtuale. “Anche se non sembra, è molto più stancante che girare il mondo. Ma l’aspetto positivo è che ho raggiunto molte più persone e paesi di quello che avrei potuto fare fisicamente”, ha spiegato la vincitrice del Templeton 2021.

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Jane Goodall ha poi lanciato un monito al mondo. “Abbiamo tre grandi problemi. Dobbiamo ridurre lo stile di vita di molti di noi, che non è sostenibile. Non possiamo avere uno sviluppo economico illimitato se le risorse naturali sono finite e la popolazione mondiale continua a crescere” – spiega – “Dobbiamo superare la povertà, ma rispettando i limiti della natura. Non possiamo più permetterci l’agricoltura e l’allevamento intensivi a scopo commerciale, che distruggono habitat naturali e utilizzano molti combustibili fossili“.

 

Una grande importanza viene data da Jane Goodall all’azione individuale. “Gli stati hanno una grande responsabilità nella crisi climatica, ma anche l’azione del singolo ha contribuito. Se si è da soli a raccogliere la plastica, a mangiare meno carne, a utilizzare il meno possibile l’auto, allora è facile pensare di non fare alcuna differenza” – spiega la scienziata – “Ma c’è una consapevolezza sempre maggiore, anche per via della pandemia, della necessità di cambiare la nostra relazione col mondo naturale”.

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Jane Goodall ha poi aggiunto: “Le persone possono cambiare solo dall’interno, per farlo bisogna raggiungere i loro cuori. Sono cresciuta in una famiglia molto cristiana ma la mia spiritualità è fortemente connessa alla natura, da cui tutti noi dipendiamo. Sono anziana ma ora non posso fermarmi, lo farei se sentissi di non riuscire a fare alcuna differenza. Ma tante persone mi scrivono dicendomi che ho cambiato il loro modo di pensare e che li ho in qualche modo spronati a fare la loro parte. Per questo continuerò così finché potrò”.

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