Attualità

Storie di successo e best practice dell’Italia rurale

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L’agricoltura guarda al futuro e lo fa partendo dalle storie di successo che hanno caratterizzato il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Rete Rurale Nazionale (RRN).

Le iniziative messe in campo a supporto del programma puntano a incentivare un proficuo scambio di idee, esperienze e conoscenze che coinvolgano tutte le figure del settore e gli attori che quotidianamente operano in ambito rurale, le Istituzioni e il mondo dell’istruzione e della ricerca.

“Lo Sviluppo Rurale è una politica che volta ad incentivare le popolazioni a rimanere sui territori, spesso marginali, quindi penso alle aree pedemontane, quelle di montagna – ha spiegato Simona Angelini, Direttore Generale dello Sviluppo Rurale Mipaaf – le terre che verrebbero abbandonate in assenza di un sostegno. Questo sostegno economico, un sostegno che aiuta anche lo sviluppo della digitalizzazione di servizi come i trasporti. Senza questo sostegno, in queste aree probabilmente continuerebbe un progressivo spopolamento”.

“Gli obiettivi dello sviluppo rurale e la politica aggiunta dello sviluppo rurale – ha aggiunto Angelini – è quella di consentire alle popolazioni di questi territori più marginali, di rimanere sui territori attivando tutti quanti le possibilità che vengono date per sviluppare un’agricoltura che è sempre più orientata verso qualità, sostenibilità e gestione del territorio. Quindi è una politica che va molto al di là di quella di piccolo obiettivo del sostegno al reddito”.

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L’evento, intitolato “Le nuove voci dello sviluppo rurale”, mira ad alimentare un virtuoso confronto di idee sul futuro del sistema agricolo italiano, ponendo l’accento sul ruolo delle nuove generazioni.

Attraverso dei totem interattivi è stato possibile esplorare le storie di successo lungo tutta la penisola, per condividere la loro visione del mondo in cui sostenibilità e avanguardia creano i pilastri della futura politica economica e agricola.

Dott.ssa Angelini, quanto sono importanti i giovani in questo settore?

“Moltissimo, i giovani sono il nostro obiettivo principale degli alti livelli che ci siamo proposti. Qui abbiamo visto una serie di esperienze, di esperienze nuove, di giovani che stanno usare le nuove tecnologie, macchinari di precisione. Sono anche pieni di coraggio. Abbiamo visto che ci sono alcune attività che sono state rappresentate che presuppongono proprio un animo giovane, un animo coraggioso. Quindi, chiaramente, l’incentivo al giovane nell’apertura di nuove imprese, anche attraverso sistemi di consulenza è fondamentale per poter conseguire gli obiettivi che la nuova PAC si propone”.

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Lavori in corso per la nuova PAC, gli Stati Membri lavorano ai Piani Strategici Nazionali, intanto nel PNRR sono stati programmati importanti investimenti per lo Sviluppo Rurale. Di che cifre parliamo e come saranno investiti?

“Sullo Sviluppo Rurale sono stati assegnati 800 milioni per lo sviluppo di progetti infrastrutturali. 500 milioni per la cosiddetta rottamazione di macchine, ormai vetuste, quindi un rinnovo del parco macchine con un incentivo verso l’acquisto di macchine di precisione. Noi considereremo molti obiettivi, principalmente quello dell’abbassamento dell’inquinamento, un utilizzo minore di prodotti fitosanitari, perché chiaramente un’agricoltura di precisione, che è uno strumento assolutamente necessario per abbattere dei fitofarmaci, presuppone delle macchine di precisione. Questo è un tipo di investimento a cui mai, prima di adesso, erano state destinate cifre così importanti. 500 milioni è la prima volta in assoluto che vengono destinati ad un rinnovo di parco macchine con un incentivo specifico verso le macchine di precisione”.

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