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Carta Geologica d’Italia, dopo oltre 30 anni il Governo stanzia fondi per completarla

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Italia. I geologi l’attendevano da oltre 30 anni. Ferma dal 1988, finalmente la Carta Geologica d’Italia potrà vedere la luce.

Un emendamento alla Legge di Bilancio 2020 su proposta unanime della Commissione Ambiente, relativo agli stanziamenti per riavviare il completamento della carta geologica ufficiale d’Italia alla scala 1:50.000, assegnando all’ISPRA un contributo di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021, 2022.

“Finalmente dopo vent’anni, sei legislature e tredici governi, riparte il progetto della cartografia geologica (CARG) – di chiara il Senatore Ruggero Quarto – la conoscenza del territorio, sia nei termini degli aspetti fisico-ambientali del contesto geologico e geomorfologico, sia nei termini della compatibilità tra questi e le potenziali trasformazioni di utilizzo del suolo rappresenta uno strumento indispensabile per la gestione del delicato equilibrio ambientale e il mancato completamento del Progetto CARG ha determinato indubbie criticità nel nostro Paese per il patrimonio abitativo, per la prevenzione dai rischi naturali, per lo sviluppo sostenibile del territorio e per la valorizzazione delle risorse naturali”.

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Per Quarto, questo emendamento “colma una gravissima lacuna, inconcepibile per un Paese progredito, ad alta densità abitativa, ad elevato rischio idrogeologico-sismico-vulcanico, con georisorse da valorizzare e tutelare, con un ambiente naturale complesso. Per questo sono soddisfatto di questo importante risultato, sia perché cominciano a vedersi i frutti di un mio preciso impegno nella doppia veste di senatore/geologo, sia perché si onora la memoria del senatore Franco Ortolani che tanto si è prodigato per tale obiettivo”.

La carta geologica, è lo strumento di base per la conoscenza fisica del territorio e costituisce il presupposto fondamentale per qualsiasi intervento finalizzato sia alla difesa del suolo, alla pianificazione territoriale ed alla previsione e prevenzione dei rischi naturali, sia alla progettazione di opere ed infrastrutture.

“Dopo una lunga interlocuzione, intrapresa già nella precedente legislatura grazie alla meritevole opera dell’allora senatrice Fabiola Anitori, con cui scrivemmo insieme la prima bozza di legge – spiega il Presidente del Consiglio Nazionale Geologi, Francesco Peduto – oggi finalmente riparte il percorso per il completamento della Carta Geologica d’Italia, iniziato nel lontano 1988 ma mai completato”.

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“E’ il risultato di importanti sinergie – aggiunge Peduto – di un lavoro d’insieme con altri enti come l’università e la Società Geologica d’Italia, ma dobbiamo dire anche grazie agli amici senatori geologi, il cui contributo è stato determinante, con un pensiero particolare per il senatore Franco Ortolani che purtroppo ci ha lasciati”.

Un commento arriva anche da Sandro Conticelli, Presidente della Società Geologica d’Italia.

“La Società Geologica Italiana esprime profonda soddisfazione per il finanziamento che è stato  accordato al progetto CARG, il primo dopo quasi un ventennio. È importante comunque segnalare che a fronte di 355 fogli ancora mancanti per completare il progetto di cartografia geologica nazionale, lo stanziamento previsto per il prossimo triennio sarà in grado di coprire la realizzazione di circa 20 fogli. La Società Geologica Italiana manterrà il suo impegno sociale nel ricordare ai decisori della politica la necessità per il Paese di completare il progetto CARG unitamente al potenziamento del Servizio Geologico d’Italia”.

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