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ITALIA-SVEZIA, E’ LA RESA DEI CONTI

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Roma. L’Italia, ormai assorbita la sconfitta in Svezia, si prepara alla sfida decisiva di domani a Milano

Una vera resa dei conti per tutto il calcio italiano.

Una resa dei conti per l’allenatore, mai amato e  fin qui deludentisismo, Gian Piero Ventura, per il presidente federale, da sempre ritenuto inadeguato, Tavecchio, per buona parte dei giocatori, molti usurati, molti demotivati, altri ancora in non sintonia col tecnico, e per i quali ormai è arrivato il capolinea.

E infatti il giorno dopo era stato un mix mediatico di critiche verso il commissario tecnico Ventura, il presidente federale e  i giocatori.

Da una parte il C.T. non ha ancora trovato il modulo giusto per la sua Nazionale. Formazione diversa per ogni partita, da Madrid passando per la Macedonia, Albania e infine la Svezia. Discutibile la scelta degli uomini da mandare in campo sia dal primo minuto che a gara in corso, non è un caso se nessun giocatore abbia mai cambiato la partita in corso nelle ultime uscite degli azzurri. C’è talmente tanta confusione che le dichiarazioni post partita di ieri sera sono a dir poco sconcertanti. Ventura si è scagliato contro l’arbitraggio di Cakir troppo permissivo, secondo il tecnico, nei confronti della Svezia.

Qualora l’Italia non dovesse andare ai Mondiali, obiettivo fallito solo una volta, non sarà di certo per l’arbitraggio di ieri sera, ma per il totale fallimento di un progetto affidato alle persone sbagliate.

Dall’altra parte c’è una squadra composta da giocatori, a questo punto, sopravvalutati. Giocatori importanti nei loro club ma che con la maglia azzurra fanno fatica (Verratti e Insigne su tutti). Ieri sera la Svezia ci ha sovrastato sia fisicamente che tatticamente, ci hanno concesso due tiri in porta in tutti i 90’, evidenziando ancora una volta la difficoltà degli azzurri ha creare gioco e occasioni da gol.  Lunedì sera a San Siro, nel match di ritorno, serviranno idee chiare, tecnica, voglia di vincere, agonismo e tanta testa. Non possiamo permetterci il lusso di pensare di essere superiori alla Svezia, la partita di ieri ha detto tutt’altro.

Sacrosante le parole di Andrea Pirlo sulla partita di lunedì: “ Sarà dura per Ventura trovare le giuste motivazioni in tre giorni di pressioni di giornali e televisioni. Dovrà avere già in mente quale squadra manderà in campo e quali saranno le difficoltà da incontrare. Dovranno analizzare bene la partita e capire cosa fare lunedì. Saranno tre giorni pesante”. Infine Pirlo è molto realistico sul fattore stadio invocato proprio da Ventura ( previsto un San Siro tutto esaurito): “San Siro si farà sentire, ma non ho mai visto nessuno far gol dallo stadio”.

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