Granchi blu in Italia, ecco l'unico modo per fermare l'invasione

I granchi blu stanno conquistando le coste dell’Italia. Fabio Crocetta, ricercatore della Stazione Zoologica Anton Dohrn: “Il modo migliore per ridimensionare la popolazione di granchio blu è mangiarlo”.

Sono sempre di più i granchi blu avvistati in Italia. Il crostaceo decapode con la punta delle chele rossa e le zampe blu lunghe fino a 20 centimetri è originario delle coste atlantiche dell’America, ma nelle ultime settimane l’animale ha conquistato la spiaggia di Torre Flavia, a Ladispoli, nel Lazio. Proprio l’ultimo episodio ha portato i ricercatori a ribadire che il nuovo habitat dei granchi blu comprende l’intero mar Mediterraneo.

Avvistamenti come quelli di Ladispoli fotografano l’ormai incontrollata estensione del suo areale, che abbraccia l’intero mare Adriatico e, da qualche tempo, anche il Tirreno, dalla Sicilia alla Calabria, fino al Cilento e ai Campi Flegrei, e ora anche, in modo evidentemente significativo, al litorale laziale“, ha dichiarato al quotidiano “RepubblicaFabio Crocetta, ricercatore della “Stazione Zoologica Anton Dohrn” impegnato nello studio dell’animale.

Lungo i litorali della Penisola, la presenza dei granchi blu sempre più massiccia a causa dei cambiamenti climatici può comportare uno squilibrio nell’ecosistema. Ed ecco perché lo scienziato dell’Istituto di Napoli ha individuato l’arma ideale per fermarne l’invasione: “Il modo migliore per ridimensionare la popolazione di granchio blu è mangiarlo“.

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