Il canto dei galli disturba? E in Italia partono lettere di minacce ai proprietari e petizioni

A Sestu, in Sardegna, il proprietario di un gallo è stato minacciato perché il suo amico a due zampe “canta troppo”. A Copparo, vicino a Ferrara, una petizione contro Garibaldi, pennuto troppo mattiniero. 

Un gallo canta troppo e il suo proprietario viene minacciato con una lettera anonima. È successo a Sestu, un paese della Città metropolitana di Cagliari, in Sardegna. A riportare la notizia è il quotidiano “L’Unione Sarda“.

Il padrone dell’animale ha trovato nella cassetta della posta un foglio con una frase minacciosa: “Il cantare dei galli disturba“. Il malcontento del vicino sarebbe stato scatenato proprio dal canto del gallo domestico alle prime luci dell’alba. Chi ha scritto la lettera chiede al proprietario del pennuto di tenerlo al buio o, peggio, sbarazzarsene.

Paese che vai, cantante mattutino che trovi. E così, da un anno, anche a Copparo, un borgo in provincia di Ferrara, in Emilia-Romagna, Garibaldi, un gallo senza proprietario, è l’incubo dei cittadini per la sua sveglia alle 4 del mattino. Proprio per questo gli abitanti esasperati hanno sottoscritto una petizione e organizzato un summit per trovare una soluzione al problema.

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