Carne coltivata, Mattarella non firma il ddl. Ecco cosa sta succedendo

In attesa del parere dell’Unione Europea sullo stop alla carne coltivata in Italia, il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, non ha firmato il disegno di legge del Governo Meloni.

I detrattori della carne coltivata dovranno attendere. Anche se il Parlamento ha approvato il disegno di legge contro produzione e vendita della cosiddetta cultivated meat in Italia, il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, non ha ricevuto il testo per la firma necessaria alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il motivo? Quel documento ancora non è stato inviato al Quirinale in attesa dell’approvazione della Commissione Europea. Già, perché il disegno di legge del Governo Meloni potrebbe contrastare con i principi del mercato unico del Vecchio Continente. Il provvedimento apprezzato dalla Coldiretti vieterebbe oltretutto un alimento che – almeno fino a oggi – non esiste in Europa. E così, in attesa della procedura TRIS fondamentale sulle disposizioni statali sul mercato unico, Bruxelles ha preso tempo. La decisione, che potrebbe arrivare nei prossimi giorni, potrebbe stoppare perfino il disegno di legge contro la carne coltivata in Italia.

Intanto, il novel food realizzato in laboratorio a partire da cellule animali, dal basso impatto ambientale e senza sofferenza per il bestiame è acquistabile nelle macellerie di Singapore.

Ma la carne coltivata è un’opportunità o un rischioA rispondere a questa domanda nello “Speciale Teleambiente” Giorgio Cantelli Forti, farmacologo e Presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura, Domiziana Illengo, Responsabile Settore Alimentazione Vegana della Lega Antivivisezione (LAV) e Claudio Pomo, Responsabile Sviluppo di Essere Animali.