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L’ITALIA CELEBRA LE SUE RISERVE DI IDROCARBURI

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L’Italia celebra le sue importanti riserve di idrocarburi e la loro storia.

E lo fa presentando, in occasione dei 60 anni dell’UNMIG, l’Ufficio Nazionale Minerario per gli idrocarburi e le georisorse, il volume UNMIG 1957-2017.

Una pubblicazione che vuole raccontare i momenti più significativi della storia dell’industria italiana, per facilitare la comprensione delle trasformazioni che hanno contraddistinto l’evoluzione e l’innovazione di un’importante articolazione del sistema industriale italiano.

Ma oggi siamo davanti ad uno scenario diverso, delineato dalla nuova Strategia Energetica Nazionale, che si pone l’obiettivo di definire uno scenario al 2030, entro il quale occorre ripensare le politiche di sviluppo in chiave di recupero ambientale e di economia circolare. Perché gli investimenti che si faranno oggi, sono investimenti che tra 25-30 anni saranno ancora funzionanti.

Per l’elettricità futura gli elementi fondamentali sono lo sviluppo efficiente delle fonti rinnovabili, l’integrazione armonica coerente tra fonti rinnovabili e centrali convenzionali per gestire la transizione e lo sviluppo del vettore elettrico a tutti i livelli, a cominciare dai trasporti .

L’Italia però, secondo l’ultimo rapporto Asvis 2017, nonostante i progressi compiuti in alcuni campi nel corso degli ultimi anni, continua a non essere in una condizione di sviluppo sostenibile come definita dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata il 25 settembre 2015 dai 193 paesi dell’ONU.

Non siamo infatti in grado di centrare né i target da raggiungere entro il 2020, né quelli fissati al 2030 a meno di un cambiamento radicale del proprio modello di sviluppo.

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