Rifiuti

Le isole di plastica più grandi del mondo che stanno soffocando gli oceani

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Le isole di plastica nel mondo sono sempre di più e con ampiezze sempre più allarmanti. Queste isole di plastica sono vere e proprie discariche galleggianti causate da tonnellate di rifiuti dispersi nel mare e negli oceani. Ecco le più grandi esistenti al momento.

Uno dei tanti problemi causati dall’accumulo di rifiuti nelle acque è la presenza di microplastiche, tanto piccole da essere scambiate per cibo e venir ingerite dai pesci, finendo poi così sulle nostre tavole in quantità pari ad una carta di credito a settimana, come stabilito dall’’Università di Newcastle, Australia, in una ricerca commissionata dal WWF.

Ecco al momento le più grandi isole di plastica esistenti:

  1. Sargassi Garbage Patch, la più “giovane” Scoperta in una spedizione dell’associazione Greenpeace nell’area dell’Atlantico, sono stati ritrovati attrezzi da pesca, flaconi di shampoo, contenitori rigidi e molto altro. A preoccupare è la previsione che nei prossimi trent’anni in quell’area si potrebbe arrivare a tre miliardi di tonnellate di rifiuti. Al pari di una discarica sommersa, la varietà di rifiuti che si possono trovare qui è vastissima, come testimonia lo scatto inquietante di un bambolotto immerso in mezzo ad altri scarti.
  1. Artic Garbage Patch Collocata nel mare di Barents in prossimità del circolo polare artico e scoperta nel 2013, è una delle più piccole isole di plastica, insieme a quella di Sargassi, ed è composta da detriti provenienti dall’Europa e dall’America del Nord.

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  1. Indian Ocean Garbage Patch Scoperta nel 2010, l’ipotesi della sua esistenza sembrerebbe però risalire al  1988. Si estende per 2 km con una densità di 10 mila detriti per km2.
  1. North Atlantic Garbage Patch Una delle più grandi isole per estensione stimata sui 4 milioni di km2, è stata scoperta nel 1972 con una densità di rifiuti superiore ai 200 mila detriti per km2.
  2. South Pacific Garbage Patch Situata fra il Cile e il Perù è grande 8 volte l’Italia, con una superficie di 2,6 milioni di km2. Scoperta di recente, è formata prevalentemente da detriti di microframmenti di materie plastiche erose con gli agenti atmosferici.

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  1. Great Pacific Garbage Patch La più famosa Isola di rifiuti, nota anche come Pacific Trash Vortex, situata fra tra la California e l’Arcipelago Hawaiano, è mossa dalle correnti oceaniche del vortice subtropicale del Nord Pacifico. Nota già dagli anni 80 è stata scoperta ufficialmente nel 1997 dal velista Charles Moore durante una gara in barca dalle Hawaii alla California. Con delle dimensioni che si aggirano attorno ai 10 milioni di km2  è paragonabile alla penisola iberica o agli Stati Uniti d’America.  Composta da quasi un milione di rifiuti per km2, per un totale tra i 3 e i 100 milioni di tonnellate di rifiuti. Lo scorso anno la Ocean Voyage Institute ha compiuto un vero e proprio record: ha raccolto nell’Oceano Pacifico oltre 100 tonnellate di plastica e reti fantasma (reti da pesca abbandonate).

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Di Beatrice Soverini

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