
Isola della sostenibilità. Educare al cambiamento. Dal 5 al 7 dicembre a Roma con talk, laboratori didattici e spettacoli per adulti e bambini al Macro di Testaccio con ingresso libero torna l’Isola della Sostenibilità.
Api urbane, spiagge verdi, orti spaziali e nuove alleanze tra uomini e alberi, ma anche innovative strategie di sopravvivenza ed Eco-design fino alle future colonie marziane e le sfuggenti onde gravitazionali: sono questi alcuni dei protagonisti di Isola della Sostenibilità 2018, dal 5 al 7 dicembre a Roma negli spazi del Macro di Testaccio. L’evento arrivato alla sua quinta edizione ha l’obiettivo di sensibilizzare in particolare le nuove generazioni sui temi dello sviluppo sostenibile. Il progetto è promosso da un Comitato composto dai maggiori Enti di Ricerca e Università italiane: Enea, Cnr, Crea, Ispra, Università Roma Tre, Università la Sapienza, e il tema dell’edizione 2018 è principalmente il Goal 13 dell’Agenda 2030: “agire per il Clima, adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze”.
Le mattine sono previste attività per un pubblico tra 6 e 19 anni con Talk a ciclo continuo di 15 minuti ideati da ricercatori e divulgatori, Lab ossia attività didattiche con sperimentazioni pratiche, simulazioni e role-playing, Spettacoli con show scientifici di intrattenimento, e gli spazi O.A.S.I. (Osserva Ascolta Scopri Impara) con spazi ideati per raccontare storie e progetti di sviluppo sostenibile.
Nei pomeriggi l’evento si arricchirà inoltre di Panel, Workshop e Conferenze per comprendere – con la partecipazione di ricercatori, Enti, Istituzioni, Associazioni e Aziende – le dinamiche politiche, economiche e sociali dello sviluppo sostenibile.
All’interno di Isola della Sostenibilità 2018 è presente anche “Spazio Italia”, una sezione interamente dedicata all’avventura dell’esplorazione spaziale targata Agenzia Spaziale Italiana (Asi) con oltre 200 metri quadri di percorso educativo dedicato anche all’importanza dello studio della Terra dallo Spazio.
Sempre pronto a ospitare ricercatori, relatori e curiosi ci sarà il “Salotto della sostenibilità”, spazio interviste e dialogo con la redazione di Rds, media partner di Isola della Sostenibilità 2018.
Il 7 dicembre alle ore 15.30 un incontro dedicato al problema dell’inquinamento luminoso “La cometa di Natale oscurata dalle luci cattive”, con Stefano Giovanardi e Gianluca Masi (Planetario di Roma), Nathalie Naim (consigliera Municipio I), Luciano Massetti (Cnr), Mario Di Sora (International Dark Sky Association e Unione Astrofili Italiani) e Andrea Giacomelli (pibinko.org).
La cometa di Natale 46P/Wirtanen è diventata visibile a occhio nudo ma vederla sui nostri cieli sarà praticamente impossibile: a oscurarla del tutto saranno le luci ‘cattive’. Fari, lampade, lampioni e luminarie di ogni tipo producono infatti un inquinamento luminoso tale da renderci impossibile osservare nelle nostre città la cometa che nei prossimi giorni raggiungerà il suo picco di luminosità.
“La cometa di Natale, la 46/P Wirtanen, è già visibile a occhio nudo da qualche giorno, anche se al limite – ha spiegato Gianluca Masi, del Planetario di Roma – e nei prossimi giorni sarà discretamente visibile diventando via via più luminosa fino al picco previsto tra il 16 e il 17 dicembre quando sarà alla distanza minima dalla Terra”. Ma lo spettacolo ‘natalizio’ di quest’anno sarà completamente annullato dall’inquinamento luminoso, un problema particolarmente grave nel nostro paese.
Proprio al tema è dedicata la conferenza “In cattiva luce. L’inquinamento luminoso: un problema culturale ed economico” in programma a Isola della Sostenibilità il 7 dicembre alle ore 15.30. “L’incontro sarà una riflessione sul problema dell’inquinamento luminoso e lo affronteremo sotto vari aspetti, ovviamente sull’impossibilità di osservare il cielo notturno ma ne affronteremo anche l’impatto che ha sulla vita delle piante, sull’arredo urbano e sul risparmio energetico”. L’Italia è una delle maglie nere per quanto riguarda l’inquinamento luminoso, tanto che per otto italiani su dieci è impossibile vedere il cielo stellato. Paradossalmente, la disponibilità di nuove tecnologie illuminotecniche cosiddette a basso consumo rischia di peggiorare la situazione, già critica.
Ecco un’immagine che mostra la forte illuminazione notturna dell’Italia vista dallo spazio (fonte: Esa/Nasa)
Recenti studi dimostrano in modo sempre più chiaro come l’inquinamento luminoso abbia anche conseguenze ambientali piuttosto gravi, alterando ad esempio l’orientamento degli uccelli migratori o modificando gli equilibri di interi ecosistemi. Effetti si registrano anche sul ciclo del sonno degli esseri umani ma nonostante i tanti pericoli, l’inquinamento luminoso è un problema ancora poco percepito.
Talk
Appena 15 minuti per raccontare e coinvolgere i ragazzi su oltre 30 temi, progetti o sfide che il mondo della ricerca è chiamato ad affrontare quotidianamente. A farlo saranno ricercatori e divulgatori in arrivo da ogni settore: orti spaziali, efficienza energetica e spiagge ecologiche con ricercatori Enea; verde 2.0 e l’importanza della frutta con il Crea; cacciatori di onde gravitazionali e il ruolo del Sole sul nostro clima con Inaf; innovazione sociale e sostenibilità con il Casi; la nascita dell’Eco-design con Dim Design Lab; i pericoli della siccità estrema con il Cnr; il meteo spaziale con Ingv; la Flotta verde e la tutela dell’Artico con la Marina militare; indagini bestiali e le specie a rischio con la Fondazione Bioparco di Roma; la qualità dell’aria con la Regione Toscana; le nostre ‘impronte’ sull’ambiente con Università di Roma Tre; la sostenibilità dei canili e come districarsi nella giungla urbana quando si vive con un cane con l’Assessorato alla Sostenibilità ambientale del Comune di Roma; il rapporto stretto tra ambiente sviluppo e pace con il Ministero degli affari esteri e della Cooperazione Internazionale.
Lab
Decine di attività didattiche interattive ideate per ragazzi e bambini di ogni fascia, tra cui: alla scoperta dei sensi del gusto con il Crea; i ricercatori dell’Ispra con le loro Gocce di civiltà in un mare di plastica; l’importanza degli elementi naturali nella progettazione e il riciclo creativo con AP-Architettura e Paesaggio; prendere consapevolezza dei cambiamenti climatici in corso con Enea; l’effetto serra e l’innalzamento dei mari con Scienza divertente; una guida per capire come aiutare gli animali selvatici che vivono nelle nostre città con il WWF; i falsi miti sull’inquinamento e i cambiamenti climatici con Scienzimpresa; trucchi per sconfiggere l’obsolescenza programmata di smartphone e pc con il FabLab Firenze; esperimenti di chimica con Cnr.
Spazio O.A.S.I.
Spazi espositivi dedicati a far conoscere da vicino progetti e missioni nel mondo della sostenibilità, tra cui: un simulatore della Marina Militare per comandare una nave e scoprirne tutti i segreti, uno spazio interamente dedicato alle api e i segreti delle arnie con la Federazione Apicoltori Italiani, e i consigli per l’uso consapevole delle risorse idriche con Acea.
Spettacoli
Formazione e intrattenimento si fondo per dar vita a show scientifici, in particolare con “Le avventure di Martina Tremenda ed EU-Genio”, un viaggio avventuroso tra luce e raggi cosmici, onde gravitazionali, messaggi in codice e buchi neri dell’Inaf, e “Hortus Creative”, uno spettacolo sulle possibilità di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici con artisti e ricercatori del Cnr.
Panel, Workshop e Conferenze
Una serie di incontri di approfondimento con ricercatori, Enti di ricerca, Istituzioni e Aziende per dibattere dei temi di attualità legati all’ambiente e lo sviluppo sostenibile e comprenderne le dinamiche politiche, economiche e sociali.
Cos’è Isola della Sostenibilità?
Isola della Sostenibilità è un Progetto a carattere Nazionale in cui Enti di ricerca e Aziende virtuose cooperano con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile tra le nuove generazioni. Il progetto si avvale di un Comitato Strategico composto dai maggiori Enti di Ricerca e Università Italiane: Enea, Crea, Cnr, Ispra, Università La Sapienza, Università Roma Tre.