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Irlanda sommersa, nel 2050 km di coste finiranno sott’acqua

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Se non verranno prese misure drastiche per fermare il cambiamento climatico in corso, nel 2050 buona parte dell’Irlanda finirà sott’acqua. Il cambiamento climatico ha già iniziato ad avere evidenti conseguenze globali che vanno dalle frani agli incendi boschivi alle inondazioni in tutto il mondo. Irlanda compresa.

Secondo un’analisi scientifica, basato su un aumento della temperatura globale previsto di due gradi, la città di Dublino sarà la più colpita in termini di eventi estremi dalle acque costiere. Vulnerabili anche Clare, Louth, Limerick e Galway.

Per  gli scienziati del clima, nei prossimi tre decenni il riscaldamento globale causato dai cambiamenti climatici porta a temperature dell’acqua più calde, che a loro volta provocano l’espansione dell’acqua e l’innalzamento del livello del mare.

Con l’innalzamento del livello del mare, alcune parti dell’Irlanda che si trovano attualmente sulla terraferma potrebbero presto trovarsi a rischio di gravi inondazioni mentre la costa invade l’interno, con alcune aree urbanizzate del paese che dovrebbero addirittura essere completamente sotto il livello del mare nel 2050.

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Il Climate Central, un’organizzazione no-profit con sede negli Stati Uniti che si occupa di notizie sul clima, ha realizzato un tracker del livello del mare utilizzando stime raccolte da riviste peer-reviewed.

La mappa realizzata dall’organizzazione fornisce delle stime e dovrebbe essere utilizzata come strumento di screening, anche se non tiene conto di fattori come la frequenza o l’intensità delle tempeste future, l’erosione, le inondazioni interne o il modo in cui le precipitazioni e i fiumi possono contribuire al livello del mare.

Altra variabile, sono le misure di protezione del mare come dighe e argini, che potrebbero alterare le stime della mappa e rendere meno vulnerabili alcune zone rispetto a quanto suggerito.

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Secondo la mappa, a Leinster, aree come Dundalk, Haggardstown, Carlingford, Annagassan, Baltray, Bettystown e Laytown sono evidenziate in rosso, poiché potrebbero essere parzialmente al di sotto del livello di inondazione annuale previsto per i prossimi 30 anni.

Questo significa che il rischio di inondazioni stagionali e inondazioni dopo i temporali in queste zone aumenta notevolmente.

A rischio anche ampie fasce costiere nell’area metropolitana di Dublino, come Portmarnock, Donabate, Swords, Howth e Malahide.

La mappa indica poi che l’intera Bull Island, che ha già un delicato ecosistema, è un grave rischio di inondazioni.

In pericolo anche le ambitissime zone Dublino 2 e Dublino 4 della capitale, con allagamenti indicati per Ballsbridge, Sandymount e Grand Canal Dock.

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Le aree rosse si estendono lungo la costa sud di Dublino fino ad aree come Booterstown.

A Munster, sono a rischio di inondazione nei prossimi dieci anni le aree all’interno e intorno al fiume Maigue a Limerick, tra cui Adare, Clarina, Creggaun, nonché le aree intorno al fiume Shannon.

Infine, sono state indicate come a rischio anche le aree del Kerry, tra cui Listowel e Meevoo.

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