Iran, almeno otto morti nelle proteste per la morte di Mahsa Amini

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Le violenze in strada si fanno sempre più gravi: durissimi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.

Iran, le proteste per la morte di Mahsa Amini si fanno sempre più violente. E negli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, si registra un bilancio, ancora momentaneo, di almeno otto morti. Quello che era partito con la protesta delle donne, che si erano tagliate i capelli e avevano bruciato i loro hijab, ben presto si è trasformato in una carneficina.

Le proteste avevano coinvolto anche persone provenienti dall’estero, con le autorità iraniane che hanno deciso di bloccare gli arrivi di stranieri nel Paese. Non solo: in tutto l’Iran sono stati bloccati social come Instagram e WhatsApp, mentre a Teheran e nel Kurdistan (dove era nata Mahsa) l’accesso a Internet è stato completamente bloccato. Questo non è bastato a placare le proteste: negli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine ci sono stati almeno otto morti, tra cui una donna e un bambino. Il numero dei feriti, invece, è imprecisato, ma si parla di molte decine.

Mahsa Amini, 22 anni, è morta durante la detenzione, dopo essere stata arrestata dalla polizia morale di Teheran, per aver indossato il velo islamico nel modo sbagliato.

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