ippopotami appello specie minacciate

A lanciarlo diversi esperti mondiali e dieci Paesi africani: la crisi climatica e il bracconaggio stanno decimando la popolazione.

Inserire gli ippopotami nella lista delle specie animali più minacciate al mondo. Questo l’appello di diversi esperti e di dieci diversi Paesi africani, dopo che la popolazione stimata di questi enormi mammiferi semiacquatici si è ridotta a meno di 130mila esemplari. L’obiettivo è quello di favorire le leggi che tutelano la conservazione della specie.

Gli ippopotami sono minacciati da diversi fattori, in primis il cambiamento climatico e il bracconaggio (per il commercio di avorio contenuto nei loro denti, ma anche per altre parti del corpo). C’è poi la perdita di habitat, sempre più costante. Oltre al fenomeno dei trofei di caccia, poiché le leggi internazionali non vietano l’uccisione di questi animali. Dieci Paesi africani (tra cui Togo, Gabon e Mali) sono pronti a chiedere la massima protezione degli ippopotami alla prossima Conferenza delle parti della Convenzione sul commercio internazionale delle specie in pericolo (Cites), a Panama.

Lo status attuale degli ippopotami, secondo la Cites, è il seguente: non è una specie minacciata dall’estinzione, ma potrebbe diventarlo se il commercio internazionale non verrà sufficientemente regolato. La proposta, se approvata, farebbe scattere un divieto totale internazionale al commercio di parti del corpo degli ippopotami. Che dal 2016 sono classificati come vulnerabili dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn). Lo riporta il Guardian.

Sono tantissimi gli esperti di tutto il mondo, biologi e zoologi, che appoggiano la proposta. A minacciare la popolazione degli ippopotami è soprattutto la distruzione del loro habitat, che se impedita potrebbe facilmente far aumentare nuovamente il numero degli esemplari. Gli ippopotami tendono a vivere in gruppi numerosi e per questo la loro presenza potrebbe essere sovrastimata, ma i dati non mentono: la popolazione totale è in costante declino da oltre 20 anni.

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