Una pratica sostenibile, approvata anche dall’Ue e destinata, nonostante qualche scetticismo e ritrosia, a diffondersi ovunque: la farina a base di insetti sta prendendo sempre più piede. E a Londra diventa la base per la pizza.

Ad un primo impatto, c’è da storcere il naso. Eppure si tratta di una pratica sostenibile, approvata anche dall’Unione europea e destinata a diffondersi in tutto il mondo. Gli insetti stanno per conquistare il settore alimentare e sono sempre di più le persone, anche in Italia, che si dicono interessate a provare prodotti sostitutivi della carne. Il mercato globale degli insetti commestibili è in costante crescita e iniziano a fiorire anche le aziende specializzate.

A Londra, la startup Horizon Insects, fondata da un’imprenditrice di origine italiana, sta ottenendo profitti sempre maggiori. Tiziana Di Costanzo, che alleva insetti insieme al marito Tom e poi ne ricava farina, ha iniziato anche ad utilizzarla per l’impasto della pizza (nel caso specificio, si tratta di farina di grilli). L’attività riscuote sempre più curiosità nel pubblico e Horizon Insects ha iniziato anche a organizzare visite guidate con corsi di cucina e degustazioni.

Insetti come alimenti, via libera dell’Ue al consumo delle tarme della farina

La sostenibilità della farina di insetti, indubbia rispetto all’allevamento e alla macellazione di carne, è stata certificata anche dall’Unione europea, in attesa dell’adozione della decisione formale della Commissione. Nella strategia Farm to Fork, infatti, gli insetti sono stati approvati come fonte proteica alternativa per una transizione verso un sistema alimentare più sostenibile. Anche la Fao ha promosso gli insetti come fonte di cibo, sana e nutriente, ricca di grassi, proteine, vitamine, fibre e minerali.

Articolo precedenteFitFor55, la nuova strategia Ue per le foreste: previsti tre miliardi di nuovi alberi entro il 2030
Articolo successivoAl Tour Pogacar saldamente in giallo, bis di Mohoric a Libourne