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Inquinamento, presentato a Torino il primo bus elettrico a guida autonoma

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Parte a Torino la sperimentazione di “Olli”, il primo bus elettrico a guida autonoma. L’innovativo bus è stato presentato ufficialmente all’interno del campus dell’Onu, lungo corso Unità d’Italia.

A Torino prende il via la sperimentazione del minibus a guida autonoma “Olli“. È stato presentato questa mattina ufficialmente al campus ITCILO, dove verrà usato per un periodo di prova di quattro mesi per gli spostamenti interni, il mezzo innovativo. Primi passeggeri dello shuttle il sindaco di Torino Chiara Appendino e il Ministro all’Innovazione Paola Pisano.

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Nessuno credeva che l’Italia ce l’avrebbe fatta ha commentato  Paola Pisano  – Due anni di lavoro, molti problemi e tanto scetticismo ma abbiamo imparato tanto e oggi un piccolo pezzo di futuro gira per le nostre strade”.

La sperimentazione – il cui lavoro è stato avviato da Pisano quand’era assessora a Torino – è una delle prime ricadute a terra della grande scommessa dell’amministrazione di Chiara Appendino: fare di Torino un laboratorio d’innovazione, sperimentare tecnologie e dispositivi emergenti con l’obiettivo di passare dai test allo sviluppo di prodotti capaci di fornire servizi ai cittadini e creare in città poli di ricerca e produzione con annessi posti di lavoro.

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La guida autonoma è una di queste frontiere. E in questa cornice si concretizza l’arrivo del bus, che si chiama Olli ed è stato sviluppato da Local Motors, azienda basata in Arizona, che nel 2015 ha creato questa navetta a 12 posti, con alimentazione elettrica e guida autonoma equipaggiata con l’intelligenza artificiale di Ibm, dotata di una trentina di sensori che la rendono capace di gestire tutte le informazioni che arrivano dalle altre auto e quindi di guidare autonomamente nel traffico.

Quel che per ora impedisce di testare il mezzo in città è la legge, ma non è escluso che le direttive del ministero dei Trasporti vengano modificate a sperimentazione in corso. «In quel caso saremmo pronti a individuare un percorso su strada per l’attività di testing», assicura Marco Pironti, il professore universitario cui Appendino ha affidato la delega all’Innovazione con il compito di mettere “a terra” i progetti avviati da Pisano.

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“Anche perché questi mezzi soddisfano il livello 5 di guida autonoma», chiarisce l’assessore.

È il più alto attualmente previsto, dove il conducente non interviene mai. Anche per questo il test di Olli è una scommessa cui hanno aderito diversi partner internazionali, cosa che conforta Torino nel percorso avviato sull’innovazione di frontiera.

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