Il tasso di smog a Roma è andato oltre i limiti consentiti, costringendo il Comune di Roma a diramare un comunicato ufficiale che sconsiglia l’uso delle automobili, in attesa di possibili blocchi del traffico.

Il Comune di Roma ha reso noto che i valori di inquinamento atmosferico in città ha superato i limiti consentiti  dopo che le rilevazioni delle centraline di Arpa Lazio hanno segnato livelli di PM10 superiori al limite vigente. Per tale motivo è stata adottata la Determinazione Dirigenziale (1709 del 25 dicembre 2019), nella quale sono indicate le raccomandazioni di Roma Capitale, sui comportamenti da adottare.

Anche se la qualità dell’aria, viste le previsioni modellistiche adottata da Arpa Lazio, “evidenzia una situazione di criticità per la qualità dell’aria con una tendenza a un progressivo miglioramento nell’arco di 24-72 ore” risulta necessario da parte della cittadinanza attuare una seria di azioni volontarie “volte alla riduzione delle emissioni con l’obiettivo di contribuire a prevenire l’aumento delle concentrazioni inquinanti in atmosfera”.

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In particolare il Comune raccomanda di “optare per l’uso dei trasporti pubblici evitando il più possibile l’impiego del veicolo privato a motore”.

Di “utilizzare in modo condiviso l’automobile per contribuire alla riduzione dei veicoli circolanti (car pooling e car sharing)”.

“Preferire veicoli elettrici, ibridi o alimentati con combustibili a basso impatto (es. metano)”.

“Adottare comportamenti di guida volti alla riduzione di emissioni inquinanti (es. moderare la velocità, mantenere il motore spento se non necessario, curare la manutenzione periodica del veicolo in modo da garantire un corretto funzionamento del motore e del veicolo nel suo complesso)”.

“Limitare gli orari di accensione degli impianti termici e ridurre la temperatura massima dell’aria negli edifici”.

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Naturalmente il Comune stesso non si aspetta che questi rimedi possano ridurre in maniera sostanziale il tasso di smog nell’atmosfera, soprattutto considerando la situazione dei mezzi pubblici nella capitale, dove le attese in banchina nei periodi festivi possono superare anche l’ora, sempre sperando che il mezzo pubblico non si guasti, o che le fermate delle metro siano aperte.

Sulle vetture del trasporto pubblico a Roma (grande 1.285 chilometri quadrati) si trascorrono in media 79 minuti al giorno. A Brasilia, ampia oltre quattro volte Roma, si passano su bus o metro “solo” 17 minuti di più. Ma per Ankara e ad Atene, entrambe più grandi della Città Eterna, si parla di 71 minuti. Otto in meno. E dire che, coi loro (rispettivamente) 2.516 e 2.929 chilometri quadrati, sono grandi circa il doppio di Roma.

A Roma, però, il 22% dei passeggeri rimane sui mezzi più di 2 ore al giorno. A questo, però, va aggiunta la questione qualitativa del servizio: bus a fuoco, guasti, parco mezzi vecchio, spesso a bordo manca l’aria condizionata, le stazioni sono sporche, le scale mobili rotte, come anche montascale e ascensori.

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