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Inquinamento, report shock da Barletta: trovate tracce di metalli pesanti in 366 bambini

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Uno studio internazionale ha riscontrato 24 tipologie di metalli pesanti nelle unghie di 366 bambini residenti nella città di Barletta tra i 6 e i 10 anni.

24 tipi diversi di metalli pesanti sono stati trovati sotto le unghie di oltre 300 bambini tra i 6 e 10 anni, tutti residenti a Barletta e provincia.

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Nello studio scientifico firmato da Agostino di Ciaula e pubblicato su alcune piattaforme scientifiche internazionali, viene spiegato che è stata scelta Barletta per la presenza in città di diversi cementifici.


Indirizzi abitativi e scuole sono stati geocodificati e attribuiti ad aree esposte o di controllo, secondo le concentrazioni al suolo modellate di PM10 generate dalla cementeria,” spiega il report.

“I livelli di PM10 erano più alti nell’area esposta rispetto all’area di controllo. La concentrazione media più elevata di PM10 è stata registrata vicino alla cementeria. Al contrario, la maggiore concentrazione di NO2 si è verificata nell’area di controllo, dove il traffico veicolare e il riscaldamento erano le fonti prevalenti di inquinanti.”

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I metalli più presenti sono nichel, cadmio, mercurio e arsenico.

“In conclusione”, spiega il documento, ” i bambini che vivono e frequentano la scuola in un’area urbana esposta alle emissioni dei cementifici mostrano un bioaccumulo cronico di metalli tossici e una significativa esposizione all’inquinamento da PM10. I cementifici situati in aree urbane popolese sono quindi dannosi e richiedono politiche di prevenzione primaria per proteggere la salute di bambini.”

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