La piattaforma si chiama Air Quality Models Gateway. Il responsabile del Laboratorio inquinamento dell’Enea Antonio Piersanti a TeleAmbiente: “Così i cittadini potranno decidere se uscire di casa o fare attività fisica, come con le previsioni del tempo”.

L’Italia ha un nuovo strumento per tenere sotto controllo il livello di inquinamento dell’aria delle nostre città. Si chiama Air Quality Models Gateway ed è una piattaforma online messa a punto da Enea.

Il portale permetterà di avere informazioni sulle concentrazioni di inquinanti dannosi per la salute, come Pm10, Pm2.5, Ozono (O3), biossido di azoto (NO2) e biossido di zolfo (SO2), generati da tutte le attività inquinanti (mobilità, riscaldamento, industria, agricoltura, ma anche emissioni naturali e sabbie sahariane). Inoltre, con i dati raccolti, sarà in grado di generare previsioni fino a tre giorni sulla qualità dell’aria e sulle concentrazione di inquinanti in Italia.

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Il portale è stato sviluppato dai laboratori “Inquinamento Atmosferico” e “Analisi e Protezione delle Infrastrutture Critiche” dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, con il supporto del ministero della Transizione Ecologica nell’ambito di un accordo di collaborazione con Ispra (Istituto per la protezione e la ricerca ambientale), Iss (Istituto Superiore di Sanità) e Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del Cnr.

“Il nostro portale è il frutto di un lavoro di due anni e mezzo fatto insieme al Ministero dell’Ambiente (oggi Ministero della Transizione ecologica, ndr) che ha finanziato questo progetto”, spiega a TeleAmbiente Antonio Piersanti, responsabile del Laboratorio sull’Inquinamento Atmosferico dell’Enea. 

“Il portale – continua il dottor Piersanti – contiene tutti i dati relativi alla qualità dell’aria e di inquinamento atmosferico prodotti dal modello nazionale Minni che l’Enea sviluppa per conto del Ministero dell’Ambiente da più di 20 anni. Quindi nel portale troviamo sia i dati storici riferiti agli anni passati e in particolare tra il 2003 e il 2010 e l’anno 2015, sia i dati di previsione dell’inquinamento atmosferico a breve termine cioè nei successivi tre giorni”. 

Sebbene il Laboratorio Inquinamento Atmosferico dell’Enea diretto da Antonio Piersanti si occupi anche delle previsioni di lungo termine, i cosiddetti scenari di qualità dell’aria, in questo momento il portale riporta le previsioni solo per il breve termine. “Abbiamo, però, in previsione uno sviluppo del nostro portale con l’intento di inserire anche le valutazioni di scenario a lungo termine”, spiega Piersanti.

Dunque, la novità rispetto al passato è che il nuovo portale messo a punto da Enea permette di visualizzare le concentrazioni passate, presenti e future di inquinanti sia su tutto il territorio nazionale che in singoli punti della mappa.

In questo modo, come succede con le previsioni del tempo, il cittadino può verificare il livello di inquinamento e quindi decidere le azioni da compiere nei giorni successivi. 

“Tramite il portale – conclude il responsabile del laboratorio Enea – il cittadino può sapere se nei giorni successivi è prevista, per esempio, una alta concentrazione di polveri sottili, cosa che accade spesso d’inverno, per cui può essere poco consigliato fare attività sportiva all’aperto perché con la maggiore attività respiratoria si respirano più polveri. Oppure, come accade spesso d’estate, le ondate di calore fanno innalzare molto l’ozono che è un irritante e danneggia il sistema respiratorio. Per cui nelle ore più calde della giornata, per i gruppi più vulnerabili come bambini e anziani, oltre al disagio del calore c’è anche l’innalzamento dei livelli di ozono che sconsigliano di stare all’aperto”.

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