Inquinamento

Inquinamento, il governo indiano ha acquistato purificatori d’aria per i propri uffici

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Secondo i dati il governo indiano ha acquistato 159 purificatori per gli uffici negli ultimi due anni nonostante il paese fosse alle prese con l’emergenza sanitaria dovuta all’inquinamento dell’aria.

Secondo i dati ottenuti da Reuters grazie alla legge Right to Information RTI, sei ministeri federali, tra cui quello della salute, degli esteri e quello degli interni, hanno comprato almeno 159 purificatori d’aria tra il 2018 e il 2019 al costo di 5 milioni di rupie, 70,353 dollari. Questi purificatori si aggiungono ai 140 acquistati per 55,000 dollari nel triennio 2014-2017 per sei ministeri e l’ufficio del Primo Ministro Narendra Modi.

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La spesa è stata fatta mentre il governo federale e i vari governi regionali erano sotto accusa per non aver risolto il problema dell’inquinamento nel paese. “E’ assolutamente un crimine spendere i soldi dei contribuenti per dei purificatori d’aria negli uffici del governo” ha spiegato Vimlendu Jah, un membro della task force di governo impegnata a risolvere il problema dell’inquinamento a Delhi. Un portavoce del ministero dell’ambiente ha risposto: “Il governo non sta spendendo una fortuna per comprare i purificatori d’aria. E comunque non è che le autorità non respirino aria tossica confinandosi nei loro uffici”. L’ufficio del Primo ministro e gli altri sei ministri non hanno risposto alle accuse.

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A novembre il livello d’inquinamento nell’aria ha costretto le autorità a chiudere le scuole, limitare la circolazione delle auto e dichiarare l’emergenza pubblica sanitaria. Un purificatore d’aria può costare fino a 1,000 dollari e sono troppo costosi per la maggior parte della popolazione indiana. Lo stipendio medio di New Delhi, una città con oltre venti milioni di persone, è di circa 400 dollari al mese e migliaia di senzatetto soffrono a causa del freddo e dell’aria tossica.

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Dei 159 purificatori acquistati, il Ministero degli interni ne ha acquistati 103 negli ultimi due anni. “Tutti i purificatori sono stati installati in varie stanze del ministero” ha commentato l’ufficio del ministero “e la spesa è stata di 3.1 milioni di rupie, 43,619 dollari”. A ottobre e novembre, quando Delhi stava soffrendo l’inquinamento dell’aria, il Ministero degli esteri ha acquistato 12 purificatori, quattro dei quali avevano un prezzo di 1000 dollari. Il Ministero della salute ha acquistato 23 purificatori nel biennio, di cui 14 solo nel 2019 in quella che è risultata essere la spesa più alta dal 2015.

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