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Inquinamento, l’India dichiara l’emergenza sanitaria: chiuse scuole ed uffici

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Le autorità di Nuova Delhi hanno annunciato l’emergenza sanitaria nella giornata di venerdì 1° novembre, chiudendo scuole e uffici a causa del livello di inquinamento nell’aria che ha raggiunto livelli letali.

Una sottile foschia si è stanziata sopra la capitale indiana questa settimana, una nube tossica legata a degli incendi causati dagli agricoltori.

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L’indice del livello di inquinamento nell’aria ha raggiunto 484 su 500 come dichiarato dal Central Pollution Control Board, il più pericoloso da inizio anno. L’indice misura il livello di PM 2.5, classificazione delle polveri sottili presenti nell’aria. Il PM 2.5 non si ferma nei bronchi ma può finire nei polmoni e nel sangue. Oltre il livello 400 mette a rischio le persone con malattie respiratorie, colpendo anche i polmoni più sani.

L’Environment Pollution Control Authority a capo degli sforzi per contrastare l’inquinamento di New Delhi ha avvisato:  “Dobbiamo considerarla come un’emergenza sanitaria dato che l’inquinamento dell’aria è pericoloso e avrà un impatto negativo su tutti ma in particolare sui bambini”.

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Alcune compagnie hanno consigliato ai propri impiegati di evitare l’esposizione ad aria contaminata e lavorare da casa. “Ci hanno detto di stare a casa lunedì”, ha detto Anuj Rawat, account director di Kantar, ramo di ricerca marketing della britannica WPP che conta 400 impiegati nei suoi uffici di New Delhi.  Il governo ha fornito delle mascherine chiuso le scuole fino al 5 novembre per proteggere i bambini. L’aria tossica ha colpito parecchi giocatori della nazionale di cricket del Bangladesh che hanno giocato contro l’India, riportando dolori alla gola e prurito agli occhi durante il match.

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A contribuire al livello di inquinamento dell’aria sono stati i contadini dello stato del Punjab e Haryana che ogni anno bruciano residui del raccolto per prepararsi alla stagione della semina, ignorando gli avvertimenti del governo.

Secondo il monitor governativo SAFAR, le foto satellitari hanno catturato circa 3,200 incendi solo giovedì, che hanno contribuito al 44% dell’inquinamento di New Delhi.

“Il governo sa che la situazione è tragica e non sta facendo passi avanti per contrastare gli incendi o l’inquinamento delle grandi industrie.” – ha detto Sunil Dahiya, analista di Greenpeace – “Sono dieci anni che l’emergenza va avanti”.

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