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Inquinamento, fuoriuscite di petrolio sulle spiagge brasiliane. Bolsonaro: “Atto criminale” VIDEO

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Su oltre 130 spiagge brasiliane sono apparse improvvise fuoriuscite di petrolio. Secondo Bolsonaro provengono dalle nazioni confinanti, ma le cause sono ancora sconosciute.


Le fuoriuscite di petrolio, creando macchie nere sui panorami una volta da cartolina del paese e causando “la più grande tragedia ambientale dal 1980“, secondo il gruppo ambientalista brasiliano Tamar.

Le macchie di petrolio hanno iniziato a comparire i primi di settembre e adesso si trovano in un raggio di 2000 km su tutta la costa Atlantica.

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Non siamo in presenza di una fuoriuscita costante. Se fosse il risultato di una perdita da una nave petrolifera, la perdita sarebbe continua“, ha dichiarato in una conferenza stampa a Brasilia il presidente Jair Bolsonaro. “Sembrerebbe un atto criminale. Questo petrolio potrebbe essere scaricato in mare.

Il Ministro dell’Ambiente  Ricardo Salles, nella stessa conferenza stampa, ha spiegato che la priorità del governo “è l’agire in fretta per rimuovere il danno a terra e incrementare le indagini per trovare l’origine delle perdite.

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Salles ha aggiunto anche che oltre 100 tonnellate di petrolio sono state al momento rimosse dalle spiagge brasiliane.

La compagnia petrolifera statale Petrobas, che sta prendendo parte alle azioni di pulizia, ha dichiarato che le analisi hanno confermato che il petrolio non è stato ne prodotto ne commercializzato dalla compagnia.

Le macchie di petrolio sono state rilevate in tutti i nove stati del Brasile del Nordest, una regione povera,  conosciuta per la bellezza delle sue spiagge e che dipende interamente dal turismo.

L’ecosistema costiero del Nord Est del Brasile è molto fragile, tra foreste di mangrovie, baie rocciose e barriere coralline“, racconta Maria Christina Araujo, una oceanografa dell’ Università di Rio Grande do Norte.

Nelle foreste di mangrovie, un ecosistema con una incredibile biodiversità, è virtualmente impossibile rimuovere il petrolio,”spiega la Araujo.”Il danno potrebbe essere irreparabile e la zona non recupererà prima di decine di anni.”

Ha anche avvisato che le fuoriuscite possono danneggiare l’economia della regione.

Molti turisti hanno smesso di frequentare le nostre spiagge“, racconta la Araujo.

La scorsa settimana Bolsonaro ha ordinato una indagine per “stabilire le cause e determinare le responsabilità” di queste fuoriuscite. La polizia federale ha annunciato in seguito che stanno considerando questi eventi come “crimini ambientali“.

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Ad inizio settimana Bolsonaro ha dichiarato che le autorità brasiliane hanno identificato la nazione da cui potrebbe provenire il petrolio.

Citando fonti confidenziali, il giornale Folha de Sao Paulo ha rivelato che le analisi della Petrobas hanno confermato che il petrolio potrebbe provenire dal Venezuela.

Ma Bolsonaro ha preferito non citare direttamente il loro vicino sudamericano.

Brasile e Venezuela sono ai ferri corti da anni, situazione che è peggiorata da quando Bolsonaro è diventato presidente ed ha iniziato a criticare apertamente il presidente venezuelano Nicolas Maduro.

Indipendentemente dalla provenienza del petrolio, il governo non è intervenuto sull’emergenza fino alla settimana scorsa.

Il governo ha impiegato troppo tempo per reagire“, spiega il biologo Mario Moscatelli, che ha confermato che gli ecosistemi costieri – spiagge, foreste di mangrovie e barriere coralline – sono particolarmente vulnerabili alle fuoriuscite di petrolio.

Senza una risposta decisa, questi episodi continueranno“, ha concluso.

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