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Inquinamento, la F1 alla ricerca della sostenibilità: presentato il nuovo carburante “ecologico”

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Il direttivo esecutivo della Formula 1 ha presentato il nuovo carburante per le monoposto che entrerà in uso nel 2022: si tratta di una nuova formula che dovrebbe risultare meno inquinate rispetto al passato.

Un primo passo della Formula 1 verso l’obiettivo della riduzione delle emissioni del 65%: nel 2022 verrà introdotto un nuovo carburante con una miscela che dovrebbe impattare meno sull’ambiente: una benzina di tipo E10 che sarà composta per il 90% da combustibili fossili (e non più per l’attuale 95%) e per il 10% da etanolo (rispetto al 5% attuale).

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La F1 ha anche fatto sapere di essere in contatto con diverse aziende per la creazione dell’E10 nelle quantità richieste dal campionato, oltre all’intenzione futura di aumentare la produzione per un uso sociale più ampio. Il carburante sarà di tipo drop-in, ovvero che può essere utilizzato in un motore a combustione interna standard senza dover portare nessuna modifica al propulsore, e che verrà creato in laboratorio sfruttando componenti che provengono da uno schema di cattura del carbonio, dei rifiuti urbani o delle biomasse non alimentari, ottenendo così un risparmio di emissioni gas-serra rispetto alla benzina di origine fossile di almeno il 65%.

Formula 1 vs Formula E: solo questione di emissioni?

Si tratta di uno dei tanti progetti della Formula 1, che promette di essere sempre più sostenibile e al passo coi tempi. Già da tempo il Circus della F1 ha ridotto di gran lunga i viaggi e i trasporti delle auto e dei team, adottando un calendario dei Gran Premi più sensato e che non costringa le squadre ad andare da una parte all’altra del mondo di settimana in settimana.

Il Circus ha anche ridotto al massimo l’utilizzo di plastica nel paddock — l’acqua adesso si trova solo in vetro o lattine — e cambiato la produzione dei cordini porta-badge, realizzati ora con materiali riciclati.

 

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