Inquinamento

Inquinamento, Coca-Cola e Pepsi non stanno rispettando i propri impegni sulla plastica

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Tearfund sostiene che le due multinazionali non stiano facendo progressi nella riduzione della quantità di plastica prodotta e negli investimenti in soluzioni alternative.

Secondo un report dell’organizzazione di beneficienza Tearfund, Coca-Cola e Pepsi non stanno facendo abbastanza per ridurre la loro impronta di rifiuti di plastica a livello globale.

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L’ente di beneficienza ha compilato una classifica per mostrare l’impegno assunto dai due colossi e dalle multinazionali Nestlé e Unilever, basandosi su tre punti:

  • Riportare entro la fine del 2020 l’ammontare delle singole unità e del volume venduto ad ogni paese
  • Ridurre questo valore della metà entro il 2025 rivolgendosi a materiali riutilizzabili
  • Assicurarsi entro il 2022 che per ogni singola unità venduta in un paese via di sviluppo ne venga riciclata un’altra.

Tutte le compagnie hanno pubblicato, e si sono prese l’impegno di pubblicare annualmente, i dati sulle proprie impronte di plastica ma nessuna ha pubblicato le informazioni riguardo ai singoli paesi. Come affermato da Tearfund nella propria analisi, sia Pepsi che Coca-Cola non si sono impegnate pubblicamente a ridurre il volume entro il 2025 o ad investire in materiali riciclabili o riutilizzabili. Unilever e Nestlé invece hanno ottenuto il risultato più alto nell’impegno a ridurre la propria impronta di plastica nei paesi in via di sviluppo.

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Secondo il report sia l’impegno di Coca-Cola che di Pepsi sono inferiori a quanto necessario per ridurre la propria impronta. Il Dottor Ruth Valerio, direttore di Tearfund, ha commentato: “I passi fatti da Coca-Cola e Pepsi sono molto distanti dalle azioni necessarie per risolvere una crisi di questa portata. Mai come prima d’ora è fondamentale che queste compagnie riducano la propria dipendenza dalla plastica monouso e si rivolgano ad alternative sugli imballaggi”. Tearfund chiede al pubblico di far sentire la propria voce e chiedere ai CEO delle due compagnie di assumersi le proprie responsabilità firmando questa petizione. In un report dello scorso mese Tearfund ha affermato che queste due compagnie sono responsabili per oltre mezzo milione di tonnellate di inquinamento di plastica ogni in anno in sei paesi in via di sviluppo. Le emissioni derivanti dalla combustione da questi materiali producono 4.6 milioni di tonnellate di diossido di carbonio, l’equivalente di 2 milioni di autovetture.

Coca-Cola ha detto di essere a conoscenza delle preoccupazioni espresse nel report: “Non vogliamo che i nostri imballaggi finiscano dove non dovrebbero e, nello specifico, il nostro obiettivo e di raccogliere e riciclare. Sappiamo che abbiamo la responsabilità di fornire una soluzione che renda i rifiuti di plastica una cosa del passato. Come parte di World Without Waste, ci siamo impegnati a raccogliere una bottiglia o lattina per ogni unità che vendiamo entro il 2030, con l’obiettivo di assicurarci che ogni bottiglia di plastica contenga almeno il 50% di plastica riciclata”.

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Un portavoce di Pepsi ha spiegato: “PepsiCo riferisce del suo annuale utilizzo di plastica, come firmatoria del New Plastics Economy promosso dalla Ellen MacArthur Foundation. Il nostro obiettivo e di rendere tutti i nostri imballaggi riciclabili, compostabili o biodegradabili entro il 2025. Stiamo lavorando per ridurre l’ammontare di plastica che utilizziamo e abbiamo l’obiettivo entro il 2025 di ridurre la plastica vergine del 35%. Continueremo a dialogare con Tearfund su come poter sfruttare la nostra influenza e accelerare il progresso”.

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