Territorio

Inquinamento, i bambini che vivono in città possono perdere fino a sette mesi di vita

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Uno studio inglese rileva che l’inquinamento atmosferico nelle città più congestionate può causare la riduzione fino a setti mese dell’aspettativa di vita dei bambini che ci vivono.

La ricerca, portata avanti da un team del King’s College di Londra, ha preso in considerazione la città di Birmingham, una delle città più grandi del Regno Unito.

I ricercatori hanno stimato che un bambino di 8 anni che vive attualmente in città vedrà l’aspettativa di vita ridotta da due fino a sette mesi, a seconda della concentrazione di inquinamento della zona in cui vive.

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Si stima che l’impatto possa essere considerato anche peggiore nelle città con tasso di inquinamento più alto, sia in Inghilterra che nel resto del mondo.

Lo studio ha preso in considerazione l’effetto combinato di due inquinanti – diossido di azoto e particolato(PTS) – due delle cause principali di malattie da inquinamento atmosferico. I ricercatori hanno rilevato che gli effetti principali si hanno nelle zone più povere, e che gli uomini subiscono gli effetti più delle donne. A Erdington (una delle zone più disagiate di Birmingham) le morti attribuibili a inquinamento atmosferico sono 91 l’anno, mentre nelle zone più ricche questa cifra scende attorno ai 50.

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Più della metà dei bambini di Birmingham vivono nelle zone più povere della città, e in tutto il Regno Unito l’8% dei bimbi cresce nei quartieri più svantaggiati, secondo un report della Children’s Society. Sue Huyton, coordinatore del network Clean Air Parents’ha avvisato che c’è bisogno di azioni immediate.

“Abbiamo bisogno che il governo e il consiglio cittadino di Birmingham prendano decisioni veloci e concrete per combattere l’aria tossica di questa città, e devono farlo ora.”

L’inquinamento atmosferico è stato identificato come il più grande rischio ambientale per la salute dalla Public Health England. Gli studi recenti hanno riscontrato che può causare o peggiorare una serie di condizioni traumatiche ai polmoni e al cuore, come asma, bronchite cronica, difetti cronici al cuore o infarti.

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Questa ricerca ha confermato che l’inquinamento atmosferico causato da diossido di azoto e PTS può causare 36mila morti l’anno.

Polly Billington, direttore dell’ UK100 e promotore della ricerca, ha dichiarato che questo studio deve essere una sveglia per tutti i politici. “Dobbiamo contrastare questo killer invisibile che sta riducendo le vite dei nostri figli e causando tanti danni alla salute di migliaia di adulti. Solo lavorando insieme, privati, consigli locali e governo centrale, possiamo sperare di ottenere qualche risultato in questa lotta”.

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