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Inquinamento, a piedi da Marsiglia a Parigi per l’ambiente: raccolte 6.300 mascherine

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Due amici sono partiti da Marsiglia per una missione: raccogliere le mascherine usa e getta abbandonate per strade.  880 chilometri a piedi e 6.300 mascherine recuperate, un risultato straordinario considerando che ciascuno di questi dispositivi di protezione impiegano circa 450 anni per decomporsi.

 

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Con la pandemia da Covid-19 stiamo assistendo ad uno smisurato aumento di plastica usa e getta.  Secondo una stima del 2018 di UN Environment, 13 milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno negli oceani mentre nel nostro Mar Mediterraneo finiscono annualmente circa 570mila tonnellate di plastica (l’equivalente dello scarico in mare di 33.800 bottiglie di plastica ogni minuto).

Adesso si aggiungono anche le mascherine usa e getta, dispositivi che abbiamo dovuto introdurre nel nostro quotidiano per fronteggiare l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Ma una semplice mascherina può impiegare fino 450 anni per decomporsi e sono in molti a non smaltirle correttamente e ad abbandonarle per stradeQuesto ha inevitabilmente conseguenze preoccupanti per la flora e la fauna che ci circonda.

Mascherine, come usarle e differenziarle in maniera corretta VIDEO

Edmund Platt e Fréderic Munsch sono due amici partiti da Marsiglia il primo ottobre e arrivati il 28 novembre a Parigi, che hanno percorso 880 chilometri a piedi per una missione: raccogliere le migliaia di mascherine gettate lungo la strada. Armati di bastoni allungabili e guanti  per ragioni di sicurezza, i due ragazzi hanno raccolto 6.300 mascherine

Edmund è il fondatore dell’associazione 1 Déchet par jour – Un pezzo di spazzatura al giorno” che si occupa di recuperare le mascherine e altri rifiuti di plastica abbandonati a terra. “Ogni volta che raccogli un pezzo di spazzatura, è come se offrissi un abbraccio o ricevessi un piccolo grazie dal pianeta“, affermano i due amici protagonisti di questa avventura. 

Minambiente presenta campagna sul corretto smaltimento di guanti e mascherine

“Può darsi che le persone pensino che gettare una maschera a terra non sia niente – ha dichiarato Munsch all’agenzia Afp – ed è per questo che giriamo con interi mazzi in bella vista, per dare l’idea di cosa significhi la somma di tante indifferenze. Quando arriviamo all’ingresso delle città, ne abbiamo centinaia, addirittura migliaia! E la gente comincia a capire“.

L’uso della mascherina è determinante per arginare il covid-19 questo non vuol dire che possiamo distruggere l’ambiente. Le alternative alle mascherine usa e getta esistono. Usiamole. Per saperne di più su come smaltire e differenziare quelle usa e getta clicca qui

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