AttualitàInquinamento

Inquinamento, da dove arrivano le 4000 rotelle di plastica ritrovate a Formia e Gaeta?

Condividi

Un’importante quantità di pezzi di plastica si è riversata nelle ultime settimane sulle spiagge del sud pontino, in particolare a Formia e Gaeta: 4000 rotelle di plastica nere. Presentato dall’associazione “Un’altra città” un esposto un esposto in Procura chiedendo una indagine che chiarisca la provenienza del materiale.

Quattromila rotelle di plastica nera spiaggiate sugli arenili tra Formia e Gaeta. Un episodio di inquinamento che ha spinto l’associazione Un’altra città a presentare nei giorni scorsi un esposto/denuncia alla Procura della Repubblica di Cassino e di Latinaaffinché’ vengano accertate eventuali responsabilità“.

I ritrovamenti dei cilindri di plastica sono avvenuti in un tratto di circa 21 Km, all’interno dei comuni di Formia (spiagge di Gianola-Sant’Janni e Vindicio) e di Gaeta (Gaeta medioevale, spiagge di Serapo e sant’Agostino) dal mese di gennaio ad oggi.

Hawaii, 47 tonnellate di plastica nella riserva naturale. Una foca monaca liberata da una rete da pesca

Secondo l’associazione “sembra più che plausibile che si sia verificata una fuoriuscita di questi cilindri da uno o più depuratori presenti in prossimità di corsi d’acqua”. “Il nostro Golfo dal 2010 è stato identificato come Area Sensibile, con vincoli e limiti a tutela delle acque e l’inquinamento da rifiuti provoca danni agli organismi marini a causa dell’ingestione o intrappolamento, come il ritrovamento di tartarughe morte marine sia a Formia sia a Gaeta –aggiunge l’associazione- Tutto ciò ci ha spinto a chiedere alle autorità competenti di appurate le ragioni di questo sversamento in mare, verificare le responsabilità’̀ di un eventuale inquinamento all’ambiente e al mare

Micro-Val, batteri mangiaplastica per riciclare i rifiuti organici: il progetto tutto italiano

La denuncia arriva anche dall’ex sindaco di Formia, Paola Villa, che ha documentato il tutto sulla sua pagina Facebook.

.

(Visited 244 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago