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INQUINAMENTO, NUBE TOSSICA SU CHIETI. RISCHIO CONTAMINAZIONE

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Roma. È allarme inquinamento anche in Abruzzo. Una nube tossica si è sprigionata a Chieti Scalo da una discarica a rischio già dal 2003.

Si tratta di un terreno della ditta Sixty Log, al centro di controlli dal 2008. Oltre a questo, furono messi sotto controllo altri due siti adiacenti di proprietà delle ditte Seab e Mantini.

Dalle valutazioni è stato rilevata la presenza di sostanze inquinanti nella falda acquifera della zona industriale. Dopo la scoperta del 2011, due anni dopo si sono realizzati i primi interventi di messa in sicurezza dell’area, che non hanno portato ad alcuna soluzione.

Anche se la contaminazione si è ridotta negli anni, nel 2016 i livelli delle sostanze tossiche sono risulati oltre i limiti consentiti. Nessuna tregua quindi al lavoro dell’impianto Pump&Treat, che dal 2013 si occupa del trattamento delle acque nel sottosuolo.

Non solo. Il gas inquinante è risalito in superficie, per scavi nel terreno profondi 12 metri, con immediata sospensione dei lavori.

Individuate sostanze tossiche anche a valle del sito della Sixty. Nella sua relazione, il Comune di Chieti ha parlato di inquinamento da cloruro di vinile per quantità otto volte superiori al limite.

Il problema sarà oggetto di discussione per il Comune nella Conferenza di servizi, convocata per il 7 novembre.

Il sito è inserito dal 2013 nel Sir di Chieti scalo, sito di interesse regionale per l’inquinamento.

Un’emergenza che nasce dalle scarse politiche ambientali. E a distanza di quasi dieci anni, i cittadini ne scontano le conseguenze.

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