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Inquinamento luminoso, ecco perché le luci LED potrebbero peggiorare il problema

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L’inquinamento luminoso cresce sempre di più e le luci LED non bastano a ridurre il fenomeno, anzi potrebbero peggiorare il problema, ecco perché.

C’è sempre più luce artificiale di notte e l’inquinamento luminoso aumenta di anno in anno. Il fenomeno ha conseguenze negative sulle osservazioni astronomiche, si teme che tra vent’anni le stelle potrebbero sparire, ma non solo. L’inquinamento luminoso può avere effetti negativi anche sugli ecosistemi e sulla salute umana. Infatti, è associato a disturbi quali depressione e insonnia. Anche la fauna selvatica è danneggiata dall’eccesso di luce notturna, con conseguenze negative sul comportamento e sulla riproduzione. L’impatto ambientale è davvero alto. Secondo una ricerca pubblicata dalla rivista Science, più dell’80% della popolazione mondiale e più del 99% degli Stati Uniti e dell’Europa vivono sotto cieli inquinati dalla luce.

Inquinamento luminoso, ecco perché le luci LED non riducono il problema

Le città sono le principali fonti di inquinamento luminoso. In Italia il fenomeno è molto presente, con livelli di luce pro capite emessa tre volte maggiori rispetto alla Germania (secondo uno studio del 2019). L’unica soluzione finora proposta dai comuni italiani è l’installazione delle luci LED al posto di quelle tradizionali. Molti comuni, tra cui Bergamo, Firenze e Bologna hanno presentato progetti per rinnovare i propri impianti di illuminazione pubblica. La sostituzione della luce gialla con quella blu però, non basta a ridurre il fenomeno, anzi potrebbe peggiorare il problema. Infatti, nonostante le lampade LED siano più vantaggiose in termini di risparmio energetico, risultano più inquinanti delle tecnologie di illuminazione precedenti.

Inquinamento luminoso, ecco come ridurlo

In Italia, non c’è ancora una legge nazionale sull’inquinamento luminoso, ma tutte le regioni (esclusa la Calabria) hanno leggi regionali sull’argomento, in alcuni casi in abbinamento al risparmio energetico. Ci sono comunque alcuni accorgimenti e buone pratiche che possono contribure alla riduzione dell’inquinamento luminoso. Ad esempio, è bene puntare le luci solo verso il basso, orientare i lampioni verso l’obiettivo (strada o vialetto, non verso proprietà private o finestre), accendere le luci solo quando serve, utilizzando tecnologie di illuminazione intelligenti e adattive.

Inoltre, iniziative per sensibilizzare sul tema dell’inquinamento luminoso sono fondamentali per diffondere sempre di più un comportamento responsabile. “M’illumino di meno” è una di queste. L’evento si svolge ogni anno il 16 febbraio, in occasione della Giornata nazionale del risparmio energetico.