Inondazioni e frane, ancora danni al Nord

La situazione più critica, tra esondazioni e smottamenti, si registra in Lombardia: danni ingentissimi in alcuni Comuni della provincia di Brescia. 

Il Nord Italia senza pace e ancora alle prese con eventi meteorologici estremi: nella giornata di martedì 4 giugno, infatti, piogge torrenziali hanno investito diverse Regioni, e in particolare Piemonte, Veneto e Lombardia. Non sono mancati, tra inondazioni e frane, danni e disagi in diverse zone, sia per i cittadini che per gli agricoltori, che hanno visto i raccolti rovinati e sono stati costretti a rinviare diverse semine.

La situazione più critica si è registrata martedì sera in provincia di Brescia: l’esondazione di un torrente, nei pressi di Pavone, ha di fatto diviso in due la Valsabbia e l’acqua, che ha invaso anche i centri abitati, ha travolto diverse auto. Situazione molto complicata anche sull’Alto Garda, nei pressi di Gardone Riviera: qui è stata chiusa una strada per il pericolo concreto di frane, che in questo territorio diventano sempre più una triste abitudine. Decine gli interventi dei vigili del fuoco, che a Vobarno hanno dovuto soccorrere 30 persone dopo che una frana ha ostruito il fiume Chiese, causando l’allagamento del centro abitato nella frazione di Collio.

Un’altra frana, a poca distanza, ha sbarrato l’unica strada di accesso alla località Degagna, rimasta isolata per alcune ore. Per le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza, andate avanti per tutta la notte, è stato necessario l’intervento di rinforzi provenienti anche dai comandi di Mantova, Lodi, Sondrio, Bergamo e Cremona. È ancora presto per fare la conta dei danni, dal momento che alcuni centri abitati devono essere liberati da acqua e fango, ma appare chiaro che siano piuttosto ingenti.

Danni e disagi anche in Veneto, concentrati soprattutto nella provincia di Verona, dove a Scorgnano di Tregnago una famiglia è stata evacuata dopo un’inondazione. Anche qui, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti volontari della Protezione Civile, forze dell’ordine e forze armate e personale della Croce Rossa e del 118. L’attenzione resta altissima, dal momento che anche per le prossime ore la Protezione Civile ha diramato l’allerta gialla in Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

Situazione critica anche in Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. E intanto, a Premariacco (Udine), si cerca ancora il corpo di Cristian, l’unico ancora mancante dopo la tragedia di venerdì scorso. Il 25enne, che si trovava in compagnia di due amiche, Bianca e Patrizia, era stato travolto dalla furia del torrente Natisone, ingrossatosi dopo una pioggia torrenziale.