Editoriali del Direttore

Informazione alla deriva? No a “pesce-pene”

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Si chiude la settimana prenatalizia con la certezza che l’informazione è ormai allo sbando. Quello che bisogna ora certificare è se questo rispecchia la crisi culturale che stiamo vivendo o è (speriamo) solo un modo per vendersi per un like o una condivisione in più sui social. Si sa, a dicembre si pagano le tredicesime anche nelle redazioni.

Questa settimana ha visto quattro episodi degni di una società ormai allo sbando. Complice i mezzi d’informazione schiavi della rete.

Il primo episodio riguarda “Il Fatto quotidiano “ con un articolo sulle nuove tendenze tra giovani “il sesso ascellare”. Si tratta di una notizia che inevitabilmente attira like ed infatti diventa in poco tempo trend su Twitter.


 Non ci sono report ufficiali, si tratta solo di una pratica tra tante per eccitarsi. Fa riflettere però quanti ne abbiano parlato. Una non notizia che inonda i media per una perdita di tempo.

Vi consiglio, se vi interessa, di andare sui  più accreditati siti porno e farvi una cultura, a partire da Pornhub, e vedrete che non esiste solo il sesso ascellare ma centinaia di altre pratiche.

Il secondo episodio riguarda la polemica su Nilde Iotti e la sua bravura in cucina a letto (Io aggiungerei anche quella di far politica, ma questo non fa né notizia né tendenza). Credo che sia un aspetto importante ma privato.

Il quotidiano Libero lancia la provocazione (siamo a fine anno e tutte le società cercano di chiudere il bilancio in positivo regalando più visualizzazioni ai propri inserzionisti),  ma quello che mi preoccupa è la massa di persone indignate e che rispondono alla provocazione. Discussioni inutili su una persona che ha fatto la storia del nostro paese.

Clima, in prima pagina su il Tempo e Libero: “Riscaldamento del pianeta? Ma fa freddo”

Parlando di letto arriviamo al terzo caso quello di della vignetta di Makkox su Greta Thunberg. “Oggi non la sopportano, ma fra 100 anni perfino quei tizi lì la rivaluteranno, scrivendo che è brava a letto, come tutte le svedesi”. Ora Greta Tumberg ha 16 anni  ed è un personaggio pubblico ma sfruttarla per un like così è da poveracci.  Nessuno vuole mettere in discussione Makkox per le sue vignette “comiche”, ma di comico qui vedo solamente l’autore costretto a trovare doppi sensi sul cazzo.

Greta Thunberg come Nilde Iotti. La provocazione di Makkox: “Diranno che era brava a letto”

Sia chiaro, Greta non risolverà il problema ambientale ma sta smuovendo la società con la sua determinazione su un tema centrale come quello della crisi climatica. Ha quella determinazione che non respira più nell’aria di questo paese.

Arriviamo ora all’ultimo episodio quello del pesce – pene . Una tempesta ha danneggiato la tana di questi poveri pesci che si sono spiaggiati. Tanti sono morti. Un danno dell’ecosistema, in parte dovuto sicuramente ai cambiamenti climatici, ma questo non importa. La notizia è stata riportata in tutti i siti d’informazione perché quale occasione più ghiotta per scrivere una parola proibita in prima pagina? Per un una notizia vera per giunta.

Cambiamenti climatici, ecco perché stiamo perdendo la sfida

Questa informazione alla deriva non ci piace.  Noi di TeleAmbiente abbiamo deciso di non seguire la massa dell’informazione. Vogliamo continuare a fare la nostra informazione. È un periodo di crisi e la ricerca della condivisione è necessaria per la sopravvivenza delle testate giornalistiche ma in questo modo si arriva solo ad una perdita di tempo creando polemiche sterili. Lavoriamo per risolvere i problemi reali del paese.

Lavoriamo per rialzare il livello culturale italiano per un nuovo rinascimento.  Questo è il compito dell’informazione.

Solo così potremmo riprendere a fare della vera satira degna di questo nome. Potremmo riprendere a divertirci con la cultura non con le parole e concetti, figlii del bigottismo italiano.

Ci possiamo riuscire, ne sono sicuro, ma purtroppo non abbiamo ancora toccato il fondo per risalire.

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