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Indonesia, dichiarato lo stato d’emergenza in una provincia devastata dagli incendi lo scorso anno

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La provincia di Central Kalimantan in Indonesia ha dichiarato lo stato d’emergenza dopo aver identificato oltre 700 punti critici dal quale è possibile partano nuovi incendi; lo scorso anno oltre 1.6 milioni di ettari sono andati in fumo.

Una provincia indonesiana ha dichiarato lo stato d’emergenza nella giornata di ieri dopo che le autorità hanno identificato centinaia di aree dalle quali è possibile che partano nuovi incendi, responsabili ogni anno della distruzione di milioni di ettari.

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La provincia di Central Kalimantan, sull’Isola del Borneo, è stata devastata dalle fiamme lo scorso anno, responsabili per aver ricoperto aree del Sud est asiatico con una nube tossica. Gli incendi dello scorso anno sono stati i peggiori dal 2015, con 1.6 milioni di ettari distrutti. Il timore è che il coronavirus possa complicare gli sforzi per combattere gli incendi, ora che i fondi e il personale sono destinati alla lotta alla pandemia.

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La provincia ha identificato più di 700punti critici” in tutta la regione dall’inizio dell’anno: si tratta di aree, identificate via satellite, nelle quali la probabilità che scoppi un’incendio è più alta rispetto alla norma. Da inizio anno sono molti i roghi ad essere stati estinti. Solitamente gli incendi vengono accesi dagli agricoltori, che li utilizzano per pulire i terreni agricoli poi destinati alle piantagioni di palme da olio.

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I pompieri hanno anche provato con la tecnica di inseminazione delle nuvole, che permette di creare la pioggia grazie all’utilizzo di agenti chimici. La nube tossica dello scorso anno ha costretto a chiudere le scuole nella regione, mettendo a rischio la salute di milioni di persone. Inoltre gli incendi hanno scatenato nuove preoccupazioni sul rilascio di emissioni di anidride carbonica, responsabili per il riscaldamento globale.

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