Il monito del ministro delle Politiche agricole: “In questo momento non è opportuno parlare di sovranità alimentare per il sistema italiano”.

Stefano Patuanelli lancia un monito sulla cosiddetta sovranità alimentare. Il ministro delle Politiche agricole, in un’audizione sul sostegno alle produzioni agricole strategiche, ha avvertito: “In questo scenario non è opportuno parlare di sovranità alimentare per il sistema italiano. A oggi non esistono allarmi per il nostro Paese, il nostro tessuto agricolo non può garantire l’autosufficienza per tutte le materie prime necessarie alla produzione alimentare destinata al consumo interno e all’esportazione. Credo invece che la sovranità alimentare europea sia possibile, auspicabile e vicina“.

In Italia ci sono ampi margini per aumentare alcune produzioni, lo stiamo già prevedendo rispetto ai cereali, al mais, alla soia, ma dobbiamo anche renderci conto dell’esempio del grano duro di cui noi siamo i più grandi produttori al mondo ma anche i più grandi consumatori perché facciamo la pasta per tutto il mondo” – ha aggiunto Patuanelli – “E quindi parlare di autosufficienza significa anche limitare l’idea di un approccio all’esportazione e al rapporto che abbiamo con il resto del modo. Dobbiamo invece rafforzare il concetto di comunità europea e non pensare che ogni paese possa fare da solo. I dati ci dimostrano che di fatto già oggi l’Europa si può dire quasi autosufficiente sul piano alimentare“.

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Per il ministro, il vero tema è il confronto tra l’Unione europea e i Paesi terzi: “Se non imponiamo principi di reciprocità e continuiamo a guardare al mercato come elemento che deve determinare un approdo facile ad una produzione al più basso costo, questo è un limite per la garanzia della modalità e della qualità dei prodotti europei“. Da qui arriva l’ultimo monito di Patuanelli: “Se noi continuiamo ad approvvigionarsi in mercati dove non si sono diritti per i lavoratori e garanzie di tutela per l’ambiente, questo continuerà ad essere il problema su cui lavorare“.

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