Uno dei fiumi sacri dell’India è così inquinato da presentare ovunque banchi di schiuma tossica. I fedeli induisti, però, si immergono lo stesso nelle acque per una festività religiosa.

Lo Yamuna, uno dei fiumi sacri dell’India, è così inquinato da presentare ovunque banchi di schiuma tossica. L’affluente del Gange, nei pressi di New Delhi, presenta infatti una schiuma bianca causata da un mix di acque reflue e rifiuti industriali e che si è formata nell’ultima settimana. Secondo gli esperti, la schiuma presenta livelli elevati di ammoniaca e fosfati, che possono causare problemi respiratori e cutanei.

 

Intanto, però, in occasione del Chhath Puja, una festività religiosa dedicata a Suryha (il dio del sole), i fedeli induisti hanno iniziato a immergersi nelle acque del fiume, come vuole la tradizione. “L’acqua è molto sporca ma non abbiamo altra scelta” – spiegano i fedeli – “Fare il bagno nel fiume è un rituale doveroso“. Il governo indiano ha già mandato uomini e mezzi per rimuovere la schiuma, ma gli esperti sanitari e scientifici temono che sia già troppo tardi per evitare danni alla salute delle persone.

 

Articolo precedenteAviaria, nuovi focolai in tutta Italia. “Evitare il salto di specie, per l’uomo è letale”
Articolo successivoRoma, il piano di pulizia è un flop. I rifiuti vanno a Mantova