Continua a preoccupare la situazione a Nuova Delhi, in India, dove una cappa di smog ha coperto l’intera città provocando seri danni alla salute dei suoi abitanti. 

Dopo la richiesta della Corte suprema indiana di chiudere gli uffici pubblici e lasciare a casa milioni di lavoratori, la situazione a Nuova Delhi non è migliorata e si fa sempre più probabile l’introduzione del primo lockdown della storia (e del mondo) causato dallo smog.

Le scuole della città – che erano state chiuse per una settimana – ora sono state chiuse a tempo indeterminato e addirittura alcune centrali elettriche a carbone – che rappresentano una delle cause maggiori dell’emergenza smog a Nuova Delhi e in tutta l’India – hanno chiuso i battenti in attesa di misure da parte del governo.

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Nel weekend un possibile lockdown generalizzato

Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa locale, il governo di Nuova Delhi, guidato dal premier indiano Narendra Modi, sta pensando di imporre un lockdown totale per tutto il prossimo fine settimana mentre per capire se potrà esserci o meno un lockdown più duraturo molto simile a quello avuto durante l’emergenza pandemica da Covid19 bisognerà attendere il parere della Corte Suprema che si esprimerà verosimilmente il 24 novembre.

Ma la situazione è troppo grave per aspettare, quindi nelle stanze governative si sta prendendo in considerazione l’idea di chiudere le fabbriche della città per diminuire l’inquinamento atmosferico. Il pericolo è che la situazione non migliori (l’inquinamento di questi giorni è causato soprattutto dai roghi agricoli accesi negli stati confinanti e che – complici le condizioni atmosferiche – vengono spostati sulla città) e che invece peggiori la situazione economica di milioni di indiani che sul lavoro giornaliero nelle fabbriche basa la propria sopravvivenza.

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Il meteo non aiuta: un peggioramento prima dell’arrivo dei venti che spazzeranno via lo smog 


In un modo o nell’altro, il governo di Modi dovrà agire perché, nonostante un certo miglioramento delle condizioni dell’aria di Nuova Delhi negli ultimi due giorni, la presenza di polveri sottili questa mattina era sette volte maggiore rispetto al livello di sicurezza, superando i 300 microgrammi per metro cubo in alcune parti della città (secondo l’Oms il livello di accettabilità è a 25 microgrammi per metro cubo).

E non si potrà certo aspettare che il lavoro sporco lo faccia il meteo. Secondo i meteorologi, la condizione dell’aria peggiorerà ancora prima di un miglioramento nella parte finale della prossima settimana grazie grazie all’arrivo dei venti freddi che spazzeranno via la nube di smog.

Intanto a pagare le conseguenze di un’emergenza che dura ormai da anni sono gli abitanti di Nuova Delhi. Diversi studi hanno stimato che più di un milione di indiani muoiono ogni anno a causa di malattie legate all’inquinamento atmosferico.

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