Inquinamento

India, l’inquinamento a Delhi è diminuito del 49% grazie alla quarantena

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La qualità dell’ aria è migliorata in India grazie alla quarantena. Nella città di Delhi lo stop dei veicoli e delle industrie ha portato ad un calo del 49% dell’ inquinamento.

La quarantena imposta a livello nazionale in India ha portato ad una riduzione delle emissioni prodotte dai trasporti e dalle industrie. Come conseguenza il cielo di Delhi è tornato ad essere azzurro e l’aria respirabile, grazie ad un calo del 49% dell’indice della qualità dell’aria (AQI).

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L’AQI misura i vari pollutanti nell’aria come i particolati, l’ossido di azoto, l’anidride solforosa, l’ozono e il monossido di carbonio. A preoccupare maggiormente sono i particolati 2.5 e 10, particelle così piccole da non poter essere filtrate nel nostro corpo. Secondo uno studio condotto dall’Indian Institute of Technology Delhi, il paese ha registrato un calo del 43% di PM2.5, del 31% per quanto riguarda i PM10, del 10% per quanto riguarda il monossido di carbonio e del 18% di NO2 rispetto l’anno precedente. Il PM2.5 è il pollutante ad essere diminuito maggiormente nella gran parte delle regioni, grazie al calo delle emissioni dovuto al blocco di vetture e industrie. Se i livelli di inquinamento dovessero rimanere tali per tutto l’anno, circa 650,000 morti per inquinamento potrebbero essere evitate.

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 A Delhi, la città più inquinata del paese, i trasporti contribuiscono al 41% dell’inquinamento mentre le industrie al 18,61%. La città ha registrato un calo dell’87,9% dell’ossido di azoto, prodotto principalmente dai trasporti. Grazie alla quarantena secondo lo studio “Delhi ha visto un calo del 49% dell’AQI. Questa riduzione è associata ad un cambiamento dei maggiori pollutanti nelle città”. Un leggero aumento delle concentrazioni di anidride solforosa è avvenuto in questo periodo e secondo IIT Delhi questo dipende dal fatto che le centrali a nord del paese abbiano continuato ad operare durante la quarantena utilizzando principalmente il carbone. Anche l’ozono è aumentato del 10% rispetto ai tre anni precedenti. In aggiunta a questo, le emissioni di diossido di carbonio sono diminuite per la prima volta in quattro decenni secondo i ricercatori del Centre for Research on Energy and Clean Air (CREA). Secondo il System of Air Quality and Weather Forecasting and Research tutte le fonti di inquinamento sono diminuite durante la quarantena mentre l’utilizzo di combustibili nelle case è aumentato.

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Sebbene il miglioramento della qualità dell’aria sia solamente temporaneo, potrebbe essere servito a dare un segnale di speranza “Questi livelli saranno fondamentali per decidere gli standard sulla qualità dell’aria di questa nazione. Il Central Pollution Control Board dovrebbe seriamente guardare a questi livelli ora”.

 

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