L’India è uno degli Stati con la peggior qualità dell’aria al mondo e l’inquinamento è responsabile della morte di milioni di cittadini. Ecco le dieci soluzioni con cui lo Stato sta affrontando il problema.

L’India è una delle nazioni più inquinate al mondo, con 15 città nella lista delle 20 con la peggior qualità dell’aria, secondo i dati Greenpeace e Q AirVisual.

Dalle barre di ossigeno alla pioggia artificiale, nel 2019 sono state prodotte una serie di iniziative per combattere l’inquinamento, responsabile per la morte di oltre un milione di indiani nel 2017. Gran parte del nord del paese, tra cui New Delhi, è sotto una nube tossica.

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Le emissioni di veicoli ed industrie, la polvere dei cantieri, il fumo provocato dalla combustione di rifiuti e sterpaglie hanno contribuito alla creazione di quella che viene definita “airpocalisse”. Queste solo le soluzioni con cui le autorità, gli ingegneri e le compagnie stanno provando a far respirare gli indiani:

  • La barra di ossigeno a New Delhi: i residenti della capitale che ansimano per l’aria pulita possono rivolgersi a Oxy Pure, una barra di ossigeno che al prezzo di 7 dollari permette di respirare “aria arricchita di ossigeno” con vari sapori fra cui lavanda, limone e menta per 15 minuti. Il prezzo è troppo elevato, considerando che secondo le stime di Goldman Sachs la spesa giornaliera di un indiano è di 1,80 dollari;

  • Aria fresca in bottiglia: gli indiani possono acquistare online acqua fresca in bottiglia. Imprese come Vitality Air in Canada e Pure Himalayan Air vendono aria pura in container da 10 litri, che può essere acquistata con prezzi che vanno dalle 550 rupie, 7 dollari, a 5,400 rupie, 75 dollari. Secondo le stime un adulto medio respira 8 litri di aria al minuto;

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  • Purificatore d’aria indossabile: per coloro che non rinunciano ad uscire di casa, AirTamer può essere la soluzione. Il gadget dal peso di 50 grammi può essere indossato al collo, producendo ioni che spingono via i pollutanti. Il prodotto viene venduto a circa 10,000 rupie, 140 dollari;
  • Cannoni anti-smog: questi cannoni sparano una quantità d’acqua ad alta velocità che spinge via i pollutanti. Il cannone viene montato su un camion e spara 100 litri di acqua al minuto, eliminando il 95% delle particelle sottili. Tuttavia viene criticato perché non può essere considerata una soluzione a lungo termine;

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  • Circolazione a targhe alterne: le autorità della capitale hanno disposto a novembre un sistema di circolazione basato sull’alternanza delle targhe. Anche questa può essere una soluzione utile nel breve termine ma inutile nel lungo periodo;
  • Pioggia artificiale: le autorità della capitale hanno considerato la creazione di nuove artificiali sviluppate dall’Indian Institute of Technology IIT, nel tentativo di portare la pioggia sulla capitale. Ma il piano è fallito non avendo a disposizione aerei o supporto tecnico;
  • Purificatori d’aria ai lati delle strade: dozzine di purificatori d’aria giganti sono stati installati nell’intersezione più trafficata di New Delhi per combattere la polvere e l’inquinamento delle macchine. La Corte Suprema indiana ha ordinato a novembre di installare delle “torri anti-smog” nella capitale, simili a quelle presenti in Cina. Secondo gli ambientalisti queste torri non sono in grado di assorbire le particelle più sottili che possono entrare nei polmoni ed essere assorbite nel sangue;
  • Fermate dell’autobus chiuse: in molte fermate dei mezzi sono state installate delle mura di plastica che creano che quelle che i media hanno ribattezzato “camere d’aria pulite”. La loro efficienza però è stata messia in dubbio;

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  • Purificatori d’aria vicino il Taj Mahal: due purificatori d’aria sono stati installati vicino al monumento a novembre, dal momento che l’aria inquinata stava danneggiando le mura del mausoleo, colorandole di verde e giallo;
  • Inchiostro creato dall’inquinamento: Chakr Innovations, creata dagli ingegneri dell’IIT, ha creato un sistema che assorbe i fumi degli impianti a gasolio e li trasforma in inchiostro e vernice. La tecnologia può assorbire il 90% dei pollutanti. La compagnia ha già installato 50 impianti in tutto il paese.
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