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Nucleare, nuovo incidente a Fukushima: lavoratori spruzzati con acqua radioattiva

Nucleare, nuovo incidente a Fukushima lavoratori spruzzati con acqua radioattiva

Secondo Tepco i lavoratori sono entrati in contatto con le acque reflue radioattive quando un tubo si è staccato accidentalmente

Due lavoratori della Tepco, l’azienda giapponese che si sta occupando dello sversamento in mare dell’acqua radioattiva di Fukushima (dopo averla trattata) sono finiti in ospedale in via precauzionale dopo essere entrati in contatto con l’acqua della centrale.

Il contatto è avvenuto per un guasto tecnico. Cinque operai stavano lavorando all’interno della centrale distrutta dopo lo tsunami del 2011 quando un tubo si è staccato accidentalmente provocando la fuoriuscita dell’acqua che servì a raffreddare il reattore in seguito all’incidente nucleare di 12 anni fa.

Due lavoratori sono stati schizzati dall’acqua in fuoriuscita mentre altri due sono stati contaminati durante i lavori di risistemazione del tubo.

I livelli di radiazioni nei due operai colpiti sono risultati essere pari o superiori a 4 becquerel per centimetro quadrato, considerata la soglia considerata sicura. Per questo motivo è scattato il ricovero precauzionale.

I due operai della centrale nucleare resteranno in ospedale almeno per due settimane per tutti gli accertamenti ma al momento – spiega il Guardian – le loro condizioni di salute sono stabili e non preoccupanti.

L’acqua che li ha colpiti è quella che servì a raffreddare il nucleo della centrale di Fukushima dopo lo tsunami e che il governo di Tokyo ha deciso di rilasciare in mare dopo una lunga diluizione che ha permesso di eliminare tutti gli elementi radioattivi tranne il trizio, in accordo con gli standard di sicurezza.

Dunque si tratta di acqua che viene considerata non pericolosa dal governo e dall’AIEA, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. Ma che comunque conserva elementi di radioattività.