Inceneritore Roma, Lombardi: “Spero di riuscire a fare vedere a Gualtieri che non c’è bisogno di quel genere di tecnologia”

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“Numeri alla mano mostrerò a Gualtieri che non c’è bisogno di quel genere di tecnologia”. Le dichiarazioni dell’assessora Roberta Lombardi.

L’economia circolare come asse strategico della transizione ecologica. Il convegno, organizzato dall’assessorato alla Transizione Ecologica della Regione Lazio, mira a confrontarsi sulle frontiere del recupero di risorse e materie prime dagli impianti di ultima generazione.

Il tema ineludibile della giornata è l’inceneritore voluto da Roma Capitale sul quale è in corso un confronto con le forze politiche che si sono opposte da subito alla sua realizzazione.

Roberta Lombardi, Assessora alla Transizione ecologica Regione Lazio, ha dichiarato a TeleAmbiente: “Inutile
nascondere il convitato di pietra della giornata che è
l’inceneritore di Roma. Credo che proprio per incentivare il
dibattito pubblico sul tema del recupero materia, recupero energia, individuare le priorità delle linee politiche di intervento sono utili momenti di incontro come quello di oggi perché ci si confronta in maniera molto specifica.

Il fondamento tecnico permette poi di fare delle scelte politiche oculate nel rispetto delle normative europee. La transizione non si fa un pezzettino sì e uno no, quindi il no sulle tecniche dell’incenerimento per noi è fermo sia che siano 600mila tonnellate o che ve ne siano 100mila, io spero, dall’interlocuzione che si è aperta e dalla disponibilità del sindaco, di riuscire a fargli vedere tecnicamente, numeri alla mano, che non c’è bisogno di quel genere di tecnologia”.

Roberto Scacchi: “Legambiente è contraria perché è una soluzione antica, è una soluzione anni ’90, oggi la soluzione è quella dell’economia circolare. Bisogna andare a fare semplicemente la raccolta differenziata, bisogna fare il porta a porta in tutto il territorio della nostra città.

Ci sono municipi come il IX e il X che hanno superato il 65% della differenziata e bisogna fare la tariffa puntuale per abbattere il milione e settecentomila tonnellate di rifiuti che ogni anno a Roma produce e bisogna andare a intercettare tutte le filiere che oggi non vengono intercettate. Il problema vero a Roma è che non c’è nessun impianto, l’unico impianto di proprietà Ama è a Fiumicino, quello di Maccarese

Roberto Eufemia, Sinistra Civica Ecologista: “Siamo contrari perché già la Direttiva europea del 2018 dava come direttiva agli stati membri quella dell’economia circolare quindi il riuso, il riciclo, il recupero di materia, non l’incenerimento”.

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