INCENDIO TMB SALARIO, LA PROCURA INDAGA SU REATO COLPOSO

Incendio tmb salario. Una densa e alta colonna di fumo si e’ sollevata sulla zona di via Salaria, a Roma, dove l’11 dicembre alle 04.30 del mattino è divampato un maxi incendio nell’impianto Tmb. I vigili del fuoco sono al lavoro da ore con diverse squadre per spegnere le fiamme all’interno di un capannone di duemila metri quadrati adibito a deposito rifiuti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Montesacro che indagano sull’accaduto. Aggiornamenti.

#Rogo #TmbSalario live la nube tossica punta verso Villa Ada e il centro di Roma

Pubblicato da Il Messaggero.it su Martedì 11 dicembre 2018

Disastro colposo è il reato per il quale indaga la Procura di Roma in merito all’incendio scoppiato nel Tmb Salario. Non è esclusa anche l’ipotesi del reato di danneggiamento seguito da incendio. Ora il sito verra’ parzialmente sequestrato, la struttura é comunque del tutto inagibile. Gli inquirenti hanno dato mandato ai Vigili del Fuoco di analizzare sia la parte umida dei rifiuti sia il Cdr per verificare come venivano trattati.

Sull’incendio dell’impianto Tmb di via Salaria, Legambiente Lazio ha inviato una denuncia alla Procura della Repubblica. A renderlo noto è un comunicato dell’associazione ambientalista in cui si parla di un ‘disastro ambientale’ e di una impianto che andava ‘chiuso da tempo’.  “L’aria di Roma oggi è irrespirabile, un disastro ambientale. La discarica del Salario, come è ormai diventato il TMB da tempo, andava chiusa come chiedono cittadini, comitati e associazioni del territorio – ha dichiarato Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio- Tante promesse pre-elettorali da tutti, ma nessuno ha mai avviato un cambio di rotta per chiudere un impianto dove si doveva lavorare l’indifferenziato per far uscire rifiuti trattati, e che invece è diventato una vera discarica nel cuore della città; colpa anche di una percentuale di differenziata che a Roma non cresce da tre anni e da nuovi impianti dei quali la capitale continua a non dotarsi”.

“La combustione nel Tmb Salario ha sprigionato la quantità di diossina che 100 inceneritori fanno in un anno“, Daniele Fortini, ex presidente Ama , “un disastro che si innesta sull’inerzia del sistema: la differenziata a Roma è cresciuta solo dell’1,5 per cento. dal 2016 al 2017, e complessivamente siamo fermi al 42 per cento contro il 55 per centodelle previsioni”.

Dopo l’incendio e la nube, ora l’incubo è l’aumento della Tari. A paventarlo nel pomeriggio di ieri è stata la sindaca Virginia Raggi a RomaToday. Parlando della chiusura del Tmb ha spiegato: “C’è da considerare che, oltre ai danni che stiamo calcolando e ai probabili costi aggiuntivi per la lavorazione dei rifiuti in altro loco, la chiusura dell’impianto che avevamo già programmato tra il 2019/2020 sarebbe stata a costo zero per i romani. Invece, questo evento imprevedibile potrebbe far aumentare la tariffa”. “

 

Le prime misurazioni effettuate da Arpa Lazio nelle tre centraline vicine al Tmb Salario non registrano valori fuori norma per quanto riguarda l’inquinamento dell’aria. Le tre centraline della rete fissa di monitoraggio più vicine all’impianto sono: Bufalotta, Villa Ada, Francia. I dati orari dei parametri di biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e benzene risultano in linea con quelli misurati nelle giornate precedenti e al di sotto dei limiti di legge. Anche alla luce della prima analisi della direzione prevalente dei venti, sono stati analizzati i dati orari delle altre centraline potenzialmente interessate dal passaggio della nube. I dati orari dei parametri di biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e benzene risultano in linea con quelli misurati nelle giornate precedenti e al di sotto dei limiti di legge. Per quanto riguarda il particolato (PM10) gli strumenti presenti eseguono misure giornaliere che saranno disponibili nella mattina di domani. Nell’area interessata sono stati installati due campionatori: uno ad alto volume ed uno gravimetrico. Una volta effettuati i campionamenti, sarà possibile eseguire presso i laboratori dell’Agenzia le analisi dei microinquinanti (diossine, furani, PCB), del particolato (PM10) e dei metalli e Idrocarburi policiclici aromatici (IPA)”.

La Procura di Roma ha avviato una indagine in relazione al vasto incendio che sta interessando il Tmb Salario. In base a quanto si apprende il pm Carlo Villani, già titolare di un fascicolo sulla struttura nel quale si ipotizzava il reato di inquinamento ambientale e attività di rifiuti non autorizzata, si è recato per un sopralluogo sul luogo dell’incendio. Al momento, spiega chi indaga, è ancora prematuro stabilire la natura doloso o colposa del rogo. A piazzale Clodio si attendono anche le informative delle forze dell’ordine intervenute.

L’odore acre ha raggiunto tutte le aree abitate della zona, a partire dalla borgata Fidene, mentre il fumo che si leva dal centro di trattamento dei rifiuti è visibile anche a grande distanza. Per precauzione l’asilo a ridosso dell’impianto è chiuso. I vigili del fuoco ci hanno avvisato che non ci sono allarmi da nube tossica. Per precauzione comunque invito la cittadinanza del Municipio a tenere le finestre chiuse con particolare attenzione alle scuole che invitiamo anche a non far uscire i ragazzi in cortile”, scrive sul suo profilo Facebook il presidente del Municipio III di Roma Giovanni Caudo. “Invito inoltre le persone che hanno difficoltà respiratorie – prosegue – ad evitare di uscire all’aria aperta nelle zone esterne e prossime all’impianto”.

Adriano Travaglia, presidente del comitato Villa Spada, da anni impegnato sul territorio per chiedere la chiusura dell’impianto: “Fin dal 2011 combattiamo questa battaglia nessuno ci ha mai creduto lo abbiamo detto a tutti i tavoli e ultimamente anche alla Camera e al Senato. L’assessore all’Ambiente del comune, Montanari, uscendo da qui ha detto che adesso aprirà un tavolo di crisi, ma quando glielo abbiamo chiesto noi di mettersi attorno al tavolo non ci hanno voluto dare retta. Siamo preoccupatissimi per la salute di tutti i cittadini. Questo danno ambientale causato da loro, avrà conseguenze su di noi per anni”.

“Questo incendio e’ la conferma che non bisogna piu’ perdere tempo nel decidere l’immediata chiusura dell’impianto Tmb di via Salaria. Ognuno ora si prenda le proprie responsabilita'”. Lo afferma Paolo Cento di Liberi e Uguali.

Anche per Mariano Angelucci e Riccardo Corbucci, vicesegretario e coordinatore del Pd Roma, “ora basta, il Tmb Salario deve chiudere per sempre, la Raggi intervenga.  la situazione e’ ormai insostenibile per i cittadini che ci vivono e per i lavoratori Ama. Questa vergogna deve finire”.

Sulla stessa scia Stefano Fassina, consigliere capitolino di Sinistra per Roma e deputato di LeU: “Purtroppo, e’ dovuto arrivare un incendio per rendere chiaro quanto in tanti denunciamo da anni, in Campidoglio e in III Municipio: il Tmb Salario va chiuso. E’ un impianto non soltanto obsoleto, ma usato come discarica, in un territorio densamente popolato, a poche decine di metri da un asilo nido”.

Stanno partecipando dalle ore 09:00 alla Cabina di Regia la Protezione Civile, il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale e tutti gli attori interessati, per provvedere al monitoraggio della qualità dell’aria e prendere eventuali provvedimenti a tutela della salute delle persone. All’incontro è presente anche la Regione Lazio. Si indaga sull’accaduto.

Campidoglio, si raccomanda di tenere chiuse finestre, per ragioni precauzionali, in attesa dei dati delle misurazioni dell’aria da parte di Asl e Arpa Lazio, le raccomandazioni sono di chiudere le finestre laddove si percepisce odore, ma soprattutto evitare attività all’aria aperta ed evitare di consumare prodotti colti nell’area circostante all’incendio.

“Sto andando a verificare di persona la situazione. Voglio lanciare un appello a tutte le città del Lazio e alle altre Regioni per collaborare in questo momento, soprattutto alla vigilia di Natale, per supportare Ama nel risolvere temporaneamente e nel minor tempo possibile questa situazione”. Lo ha detto la sindaca Virginia Raggi invitando gli altri territori ad aiutare la municipalizzata romana attraverso la ricezione dei rifiuti che venivano trattati nel Tmb Salario.

Intanto il presidente del Municipio Giovanni Caudo ha comunicato che un asilo limitrofo all’impianto è stato chiuso e ha invitato i cittadini a tenere le finestre chiuse e “le persone che hanno difficoltà respiratorie ad evitare di uscire all’aria aperta nelle zone esterne e prossime all’impianto. C’è attiva una cabina di regia con vigili del fuoco, se ci sono nuove segnalazioni di allarmi vi avvertiremo per tempo”.

In diretta dal TMB Salario dove questa notte un incendio è divampato nell'impianto. #leistituzioniunite

Pubblicato da Sergio Costa su Martedì 11 dicembre 2018

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